Il direttivo del Comitato di quartiere San Pellegrino all’attacco dell’amministrazione comunale per i numerosi problemi della zona che nonostante le promesse non trovano la giusta attenzione dell’ente locale.
Per questo motivo ha chiesto di incontrare l’assessore Alessia Mancini. Sott’accusa “la pulizia: si evidenzia che, nonostante qualche sensibile miglioramento su via San Pellegrino, i vicoli continuano ad essere tralasciati da chi svolge il servizio e restano sporchi. Purtroppo – parole del Comitato – si verifica ancora da parte di alcuni residenti l’abbandono in maniera irresponsabile e scorretta di sacchi della spazzatura proprio nei vicoli. Il direttivo propone di potenziare nei vicoli l’illuminazione e apporre videocamere per scoraggiare questa pratica e offre la propria collaborazione al fine di sensibilizzare e informare i residenti sul corretto smaltimento dei rifiuti. Il potenziamento delle luci e il posizionamento di telecamere potrebbero contribuire a migliorare anche la sicurezza, altra problematica più volte rappresentata all’amministrazione in carica e agli organi deputati e sulla quale è stato richiesto un nuovo confronto”.
C’è poi il problema dei parcheggi, “tema sensibile per chi abita nel quartiere. Si chiede che vengano aumentati gli stalli assegnati ad uso esclusivo dei residenti e segnalati quindi con le strisce gialle. Attualmente abbiamo solo una decina di posti macchina in tutto, nello slargo di via delle Caprarecce (che tra l’altro è completamente dissestato) e altri 15 posti circa tra la piazzetta e lo slargo di via del Paradosso (da condividere con Pianoscarano): una dotazione del tutto insufficiente. Occorrerebbe destinare ai soli residenti gli stalli di via San Lorenzo e ai soli residenti della zona pedonale quelli presso il ponte di Paradosso. Il Comitato di quartiere propone inoltre di sfruttare a questo fine anche alcuni spazi privati, per i quali si potrebbero stipulare convenzioni con l’intervento dell’amministrazione”.
Il Comitato propone infine “di limitare il transito delle auto di non residenti nel centro storico, potenziando il trasporto pubblico su navette (elettriche) e creando snodi di scambio con i parcheggi presenti intorno alle mura. Con l’apertura del Villaggio di Natale si chiede di poter concordare con gli organizzatori modalità e tempi della kermesse, onde evitare i disagi accaduti in passato. Si propone inoltre che alcuni spazi pubblici di rilevante pregio storico e artistico, come il Palazzo degli Alessandri, la Torre di piazza Scacciaricci (di proprietà della Provincia), perlopiù preclusi alla fruizione pubblica, vengano utilizzati nel corso dell’anno a scopi culturali (esposizioni, mostre e conferenze) e non solamente per allestirvi la casa di Babbo Natale”.