Di fronte al caos Talete colpisce l’atteggiamento del sindaco Giovanni Arena. Privo di qualsiasi capacità di manovra. In Consiglio comunale, nonostante un ordine del giorno approvato all’unanimità lo vincoli a votare no contro l’aumento delle tariffe, è apparso evasivo, per nulla convincente, più preoccupato di uscire bene lui, a livello di immagine, da tutta questa storia che di portare a casa il risultato migliore per i cittadini.
Quando è stata annunciata l’indiscrezione dell’aumento dell’85 per cento delle tariffe non ha battuto ciglio. Rimanendo imperturbabile anche di fronte a chi gli ha ricordato che esiste un ordine del giorno (quello appunto contro i rincari) che è tenuto a rispettare. “Vedremo – ha risposto -. Prima bisogna andare in Regione e capire se c’è l’intenzione da parte loro (Zingaretti & C., ndr) di intervenire finanziariamente per mettere apposto i conti”. Il problema è che è un mese che Arena parla di questo viaggio a Roma da fare insieme al presidente della Provincia, Pietro Nocchi, ma ancora tutti e due non hanno concluso nulla. Vuoi per una scusa, vuoi per un’altra, ogni volta viene rimandato e se questi sono i presupposti c’è da immaginare che loro in Regione non ci andranno mai perché sanno già di trovare (nonostante l’intermediazione di Panunzi in cui inutilmente sperano) tutte le porte chiuse.

