Ha tenuto banco in Consiglio comunale il concerto di fine anno. E cioè il sospetto della minoranza secondo cui l’assessorato alla cultura lo avrebbe concordato con l’agente degli artisti che si esibiranno prima ancora di emanare l’avviso pubblico. Come si ricorderà, Marco De Carolis ha infatti annunciato lo spettacolo di Demo Morselli con largo anticipo sugli adempimenti, previsti dalla legge, necessari per un’operazione di questo tipo. Nella fila dell’opposizione c’è chi (Barelli) minaccia di presentare un esposto in Procura, ma va detto che la predica non arriva dal pulpito giusto visto quello che accadde nel 2014 con il Festival delle luci.
Fatto sta che, al di là del pulpito, De Carolis e Fratelli d’Italia finiscono per l’ennesima volta sotto i riflettori per una gestione degli eventi che si presta a critiche di ogni tipo. Nel caso specifico, l’assessore non era presente in aula e i dubbi sollevati dall’opposizione non hanno trovato alcuna risposta.
Ma non finisce qui. Come ha ricordato Luisa Ciambella c’è da chiarire ancora la genesi degli eventi del Capodanno 2018/2019, affidati ad Atcl, che sembra li abbia dati poi in subappalto a una ditta terza. Perché, si è chiesto ancora una volta il capogruppo del Pd, il Comune non ha deciso di fare una gara pubblica? La Atcl può svolgere questi servizi? Potrebbe avere subappaltato? E se lo ha fatto, quali sono stati i criteri di selezione adottati per individuare i prestatori? Anche in questo caso zero risposte con la conseguenza che la gestione dell’assessorato alla cultura sembra sempre più caratterizzata da una certa mancanza di trasparenza che non depone certo a favore dell’amministrazione.

