Due manifestazioni di protesta organizzate dagli studenti. Nel mirino i disservizi dei pullman del Cotral che li portano a scuola. Una si svolgerà lunedì alle nove a piazza del Teatro. L’altra il giorno dopo, martedì 17, con partenza da piazza del Plebiscito, alle 9.30. Tutto normale, ma non troppo. Si scopre infatti che la seconda manifestazione sarebbe nata come reazione alla prima, i cui organizzatori si erano rifiutati di accettare interferenze politiche.
“Gli orari – denunciano gli organizzatori della manifestazione del 16 – non sono compatibili con l’apertura degli istituti e ciò costringe gli studenti ad attendere sotto la pioggia. I mezzi sono sporchi, vecchi e soggetti a guastarsi con facilità. A volte la sicurezza dei passeggeri e degli autisti ne risulta compromessa”. “Da mesi – aggiungono – raccogliamo testimonianze degli studenti che sopportano senza avere modo di protestare. Finalmente il 16 dicembre, a piazza del Teatro, dalle 9 romperemo il silenzio. La manifestazione è aperta a tutte le ragazze e i ragazzi delle scuole superiori, delle medie e agli universitari, ma anche ai loro genitori e in generale ai lavoratori e a chiunque usufruisce del servizio di trasporti pubblico. Il corteo di protesta non ha radici politiche, nonostante i tentativi di infiltrazione subiti da parte di associazioni studentesche che fanno capo a partiti, che hanno tentato e tenteranno di colorare politicamente questo movimento spontaneo degli studenti. Si invitano tutti i partecipanti a portare bandiere d’Italia e non simboli di partito o di associazioni che ne fanno capo”.
Il nocciole della questione è dunque questo: il tentativo di alcuni studenti, che si dice siano vicini alla sinistra (oggi alle 15 terranno una riunione organizzativa al Circolo Arci Biancovolta), di occupare il campo e piegare politicamente la manifestazione indetta per il 16. Non riuscendoci hanno deciso di organizzare una seconda protesta. A Viterbo la politica divide anche ciò che non dovrebbe essere divisivo.

