Compagni, posate gli scatoloni. Il Pd rimane dov’è.
E’ stato rimandato il tanto atteso trasloco nella sede dell’Eur. Si dovrà aspettare, forse molto, vista la crisi finanziaria che sta vivendo il partito guidato da Nicola Zingaretti. Insomma, niente trasferimento, e non per la lontananza della nuova sede dal cuore delle istituzioni italiane, ma per una più banale carenza di fondi. Mancano i soldi e sale la preoccupazione al largo del Nazareno. E così, se da un lato la debole ripresa elettorale non ha minimamente rispettato le aspettative della vigilia, dall’altro sembrano essere messe peggio le casse. La situazione economica sarebbe davvero drammatica, se è vero che il bilancio di quest’anno registra un perdita attestata intono ai 600 mila euro.
Nel gioco delle cifre, il “campo largo” del nuovo segretario, oltre ad aver lasciato per strada 80 mila voti rispetto alle politiche del 2018, deve insomma affrontare anche questo problema. La gente non versa più nelle casse del partito e sono troppo poche le sovvenzioni attraverso il 2 per mille. D’altra parte, quelle statali non bastano e quindi l’unica cosa da fare è di… fare molte rinunce. Dopo la deludente prestazione del suo “campo largo”, che ha ristretto il campo dei voti, ora a Zingaretti non rimane che stringere la cinghia.

