Dopo la firma dell’ordinanza di Nicola Zingaretti, che obbliga anche gli impianti della Tuscia a lavorare no stop nel tentativo di mettere una toppa all’emergenza rifiuti a Roma, arrivano i primi distinguo di Ecologia Viterbo. Lo si apprende dal Corriere di Viterbo, che ha intervistato l’ad della società. Questi ha dichiarato che è impossibile trattare a Casale Bussi tutto il surplus di materiale che la Raggi vorrebbe spedirci. Del resto, secondo le autorizzazioni regionali, la società viterbese può gestire rifiuti fino a 215 mila tonnellate l’anno. Quantitativo in cui sono comprese, vista la ciclicità del problema a Roma, circa 40 mila tonnellate provenienti proprio dalla capitale. Il problema è che quest’anno da Roma di tonnellate ne sono già arrivate ben 30 mila, all’appello ne mancano perciò solo 10 mila, ma vista la grande emergenza che sta attanagliando la città in queste ore quella rimanenza verrà presto colmata. Insomma, esiste un vero e proprio tetto limite imposto dalla stessa Regione che non può essere superato da Casale Bussi, dove peraltro, si apprende sempre dal Corriere di Viterbo, non sono neppure disponibili a far lavorare gli operai di domenica. Come fanno notare i vertici di Ecologia Viterbo, al momento nella Tuscia la produzione di rifiuti è oltretutto aumentata a causa dell’affollamento delle zone turistiche. Motivo per cui sembra impossibile soddisfare l’ordinanza Zingaretti sia a livello di capacità degli impianti che per i vincoli amministrativi.

