Si indigna contro Bruno Vespa e il ministro Toninelli che posano in foto con un modellino del Ponte Morandi, ma non ha detto niente sulla rivista di Caffeina che quest’estate ha lanciato il sondaggio choc su chi muore nel Mediterraneo, con lo scopo di acchiappare qualche clic. O che, per citarne un’altra più recente, ha contribuito a diffondere nel web la bufala di Silvio Berlusconi colto da ictus.
“Vergogna”. Filippo Rossi grida tutto il proprio sdegno sui social. Una scritta a caratteri cubitali, uno strale: “VERGOGNA!”. Che ti sembra di sentirglielo pronunciare con il vocione di Vittorio Gassman mentre recita nell’Edipo Re, le sopracciglia aggrottate, e tutt’intorno quelli di Viva Viterbo a fare il coro.
Il bue che dice cornuto all’asino. Nessuno mette in dubbio il moto “genuino” dell’indignazione di Rossi, ma il fondatore di Caffeina prima di lanciare anatemi e pontificare sul comportamento degli altri, forse dovrebbe fare un po’ di chiarezza in casa propria.
In altra occasione avrebbe spiegato che non è lui, Rossi, a occuparsi di Caffeina Magazine. Ma allora si dissoci pubblicamente dalla rivista specializzata sempre più nella pubblicazione di notizie trash, invece che condividerne anche i post, solo quelli più edulcorati. Le tolga il nome che tutti inevitabilmente collegano al festival letterario. Che a sua volta è ormai associato al capoluogo, nel bene e nel male: “ma siete gli stessi del festival di Viterbo?” domandava allibita una persona sotto il sondaggio sui migranti. Altrimenti più che il ruolo in una tragedia, sembra che qualcuno qui stia recitando due parti in commedia.

