Come sempre “dopo Santa Rosa” è tempo bilanci. Si parla delle attività di promozione e del cartellone degli eventi, che quest’anno, rispetto al passato, non sono stati troppo brillanti. La nuova amministrazione comunale si è limitata a gestire l’ordinaria amministrazione – niente di particolarmente rilevante – tuttavia va dato atto all’assessorato competente di aver cercato di lavorare bene tramite i canali social e il web per far conoscere la festa oltre i confini della provincia. E’ in questa ottica che è stato sottoscritto un contratto con il Corriere della Sera, che ha trasmesso il Trasporto in diretta per un costo a carico del Comune di circa 12mila euro. L’iniziativa la si può definire perfettamente riuscita dato dal momento sono state conteggiate 13mila visualizzazioni, le quali, verosimilmente, visto il carattere nazionale del giornale, saranno state tutte extra provinciali. Dunque, un buon veicolo per far conoscere il nome di Viterbo in Italia.
Ciò nonostante, secondo il solito sito Internet della Tuscia – quello che si autodefinisce il più bravo di tutti (non si è ancora capito bene, però, in base a quali criteri) – 13mila visualizzazioni sarebbero poca cosa se paragonate ai soldi sborsati. “Pensate – hanno scritto – noi di visualizzazioni una volta ne abbiamo fatte addirittura un milione”. Ovviamente, si tratta di una critica assolutamente ridicola, perché è del tutto evidente che per promuovere Viterbo, al di là dei numeri, sono meglio 12mila visualizzazioni all’esterno tramite un media autorevole (e dunque costoso) che centomila in terra di Tuscia, dove Santa Rosa la conoscono anche i sassi. A questo giornale si consiglia dunque, sommessamente, di non parlare di giornalismo e comunicazione. Si occupi di cronaca vera, che gli viene molto meglio.

