Sarebbero almeno 20mila i cinghiali che scorrazzano nella campagne della provincia di Viterbo. La stima è dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ma, anche senza di essa, che il problema stia assumendo di anno in anno proporzioni sempre più preoccupanti lo dimostrano le denunce degli agricoltori per i danni alle coltivazioni e degli automobilisti che se li trovano in mezzo alla strada. In quest’ultimo caso, il rischio di incidenti è altissimo e non servono praticamente a nulla i cartelli affissi su tutte le vie con cui, su disposizione regionale, la Provincia avverte del pericolo. Cartelli che di fatto, per legge, sono solo funzionali da parte dello Stato a dichiararsi estraneo da qualsiasi responsabilità, e infatti in caso di sinistri su strade provviste di questa segnaletica non possono essere chiesti gli eventuali indennizzi.
Su quella che sembra proprio una vera emergenza interviene il consigliere comunale e segretario dell’Unione comunale del Pd Martina Minchella: “Ventimila esemplari – dice – è la stima, uscita a maggio 2018, dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Di ieri è invece il video di venti cinghiali che girano indisturbati per la città di Viterbo, segno evidente di quanto il problema sia all’insegna dell’emergenza e dell’urgenza con la necessità di trovare soluzioni immediate al fine, non soltanto di evitare ingenti danni alle colture e quindi ricadute economiche che gravano sugli agricoltori, ma anche di salvaguardare la biodiversità e la necessità e garantire la pubblica incolumità. Il Partito democratico – conclude Martina Minchella – si augura che tutte le amministrazioni e gli enti competenti vogliano subito attivarsi per contenere prima e risolvere poi il problema, anche alla luce del nuovo Disciplinare per la gestione faunistica e per la caccia di selezione agli ungulati: cervidi e bovidi, strumento che ha visto la luce pochi giorni fa dopo tanta attesa e che è un primo passo per risolvere questa annosa situazione”.

