“Sgarbi è un fuoco fatuo che mi sembra si stia già spegnendo”. A quattro giorni dalle urne, Luigi di Mauro detto Lillo, consigliere comunale uscente e candidato a sindaco della lista civica “Sutri” è convinto di potercela fare.
Direttore della Casa di Leda, una struttura che accoglie donne detenute con figli, militante storico del movimento Lgbt, Di Mauro deve vedersela contro una macchina da guerra mediatica, quella guidata dal critico d’arte più rissoso e irascibile del globo, una macchina su cui sono saliti un po’ tutti quelli che hanno amministrato la cittadina negli ultimi vent’anni, e non solo.
“Più che uno Sgarbi contro tutti è un tutti contro di me”, dice Di Mauro, che si professa uomo di sinistra ma che rivendica la natura civica e trasversale della sua lista. “Con me ci sono anche due candidati di destra e anche qualche Cinque stelle”, sottolinea .
L’ottimismo di Di Mauro sta crescendo in maniera inversamente proporzionale al numero dei giorni che mancano alle elezioni: “L’effetto Sgarbi, stando agli umori che raccolgo in giro per il paese in questi ultimi giorni di intensa campagna elettorale, si sta un po’ ridimensionando. Dopo le fiammate iniziali che a livello emotivo la discesa in campo di un personaggio così mediatico inevitabilmente ha provocato, mi sembra che i cittadini stiano razionalizzando”.
Più che di spot, colpi di teatro e colpi di testa, di cui Vittorio Sgarbi è sicuramente un maestro, secondo il consigliere comunale uscente, Sutri ha bisogno di essere ricostruita “dalle macerie in cui le amministrazioni degli ultimi decenni l’hanno lasciata”.
“Ci vorranno anni per ricostruirla ma noi siamo armati di pazienza, buone intenzioni e idee”. Un’idea è intanto quella di ricostituire le consulte dei cittadini: “Insieme loro – continua il candidato a sindaco – vogliamo discutere il nostro programma”. Nel programma della lista Sutri c’è un no senza se e senza ma all’ingresso del Comune in Talete: “Ho sempre combattuto in difesa dell’acqua come bene comune e non ho intenzione di arrendermi. Tanto più ora che il Comune rischia il commissariamento da parte della Regione”.
Ma, quando parla di ricostruzione, Di Mauro intende soprattutto il rilancio del paese dal punto di vista sociale ed economico: “Oggi Sutri langue, il settore terziario non esiste più, e il turismo, che dovrebbe essere la nostra forza, arranca”.

