Il comitato dei lavoratori delle ex Terme Inps e l’associazione Solidarietà cittadina accolgono con soddisfazione (si fa per dire) il ruolo centrale che il recupero dello stabilimento sta avendo nella campagna elettorale dei diversi candidati.
“La circostanza ci riempie di gioia ma vogliamo sperare che non si tratti di semplice propaganda elettorale, così come è accaduto negli ultimi vent’anni”, affermano Franco Marinelli e Maria Immordino, che danno atto all’amministrazione uscente di aver fatto qualche passo avanti: “Il protocollo d’intesa con la Regione firmato da Zingaretti e dal sindaco Michelini a luglio 2017, in cui era contenuta anche la tempistica per il bando previsto per la fine dello stesso anno, che, però, non è stato ancora pubblicato. Sono stati, inoltre, ottenuti tutti i nulla osta dalla Regione per emanare il bando europeo al fine di individuare l’advisor, il soggetto, cioè, che dovrà preparare il progetto funzionale al bando stesso. Tutte le spese per le pratiche sono sostenute dalla Regione e dal Comune e dovrebbero concludersi in un paio di mesi”
Se è vero che la giunta Michelini qualcosa ha finalmente realizzato per il recupero termale, riconoscono Marinelli e Immordino, “è anche vero che si è persa in lungaggini estenuanti, che si sono, ormai, protratte fino alla conclusione del mandato, senza aver portato a compimento l’iter”.
Di qui l’accorato appello a tutti i soggetti coinvolti in questa tornata elettorale: candidati alla carica di sindaco e di consiglieri, ai partiti, “a chi vince e a chi non vince”, perché concludano finalmente l’iter burocratico finalizzato alla riapertura delle ex-terme Inps: “Il futuro progetto dovrà, ovviamente, coinvolgere l’intera proprietà dello stabilimento, che consta di circa 7 ettari di estensione, affinché si realizzi un’opera grandiosa, che possa essere il più possibile attrattiva e non un semplice albergo, che potrebbe soddisfare solo chi ha interesse a che rimanga tutto fermo per altri 100 anni”. Un’allusione nemmeno troppo velata, quest’ultima, alla famiglia Sensi che vorrebbe trasformare le ex Terme Inps in un albergo al servizio delle “loro” Terme dei papi.

