
Casapound svela gli “altarini” nascosti dietro alla presentazione delle liste, ricostruendo in un manifesto affisso ieri la vicenda che ha portato all’esclusione della compagine di centrodestra a causa di una lunga serie di errori formali e il tentativo del centrosinistra di farla riammettere, andato però a vuoto anche per la ferma opposizione del movimento estremista che adesso assapora, grazie alle incapacità altrui, la “storica” possibilità di entrare in Consiglio comunale.
La voce della singolare convergenza tra destra e sinistra girava da tempo, ma ora l’essere stata messa nero su bianco un risultato l’ha prodotto: la campagna elettorale si è finalmente ravvivata, costringendo il centrosinistra, nel giro di poche ore, a rispondere con un altro manifesto in cui i candidati spiegano alla popolazione le proprie ragioni.
Secondo il centrosinistra, accusato da Casapound di aver calpestato i propri ideali, il tentativo di far riammettere la lista avversaria sarebbe stato funzionale a favorire la libera espressione dei cittadini, circostanza, questa, positiva “in termini di partecipazione democratica. Quando sei forte dei risultati che hai raggiunto – scrivono nel manifesto – e delle tue idee progettuali, non ti auguri che i tuoi avversari non siano della partita”.
Non mancano poi stoccate velenose all’indirizzo del movimento di estrema destra, “composto per 5 ottavi da gente non di Vallerano”.
Ma soprattutto viene ricordata la triste vicenda di un anno fa, quando Casapound salì agli onori delle cronache nazionali per il pestaggio di un ragazzo la cui unica colpa era stata di ironizzare sul gruppo guidato da Jacopo Polidori, attuale candidato a sindaco, il quale, per averlo preso a cinghiate, finì agli arresti domiciliari: “Noi non facciamo uso della violenza – dice la lista guidata da Adelio Gregori – e rinnoviamo quindi con passione l’invito a tutti i valleranesi ad andare al voto e ad esprimere il loro sostegno convinto ad ‘Obiettivo Vallerano duemila18’. Sono in gioco il futuro di tutti noi e una visione del paese che vogliamo continui ad essere democratico, tollerante e non violento”.

