Il ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, ha firmato il decreto che fissa la data delle elezioni amministrative: si vota domenica 3 e lunedì 4 ottobre. L’eventuale ballottaggio, che in ogni caso non interesserà la provincia di Viterbo in quanto in questa tornata non ci sono comuni con più di 15 mila abitanti, si terrà domenica 17 e lunedì 18 ottobre.
Nella Tuscia sono 20 venti i comuni interessati: 17 giunti alla loro naturale scadenza, uno per caduta anticipata dell’amministrazione (Orte) e un altro (Montefiascone) ugualmente caduto anzitempo ma in ogni caso a scadenza sempre quest’anno.
Tra i comuni più significativi appunto Montefiascone e Orte, ma anche Vetralla, Acquapendente, Caprarola, Vitorchiano, Fabrica di Roma e Soriano nel Cimino e Canino. Poi troviamo Bassano Romano, Arlena di Castro, Carbognano, Corchiano, Faleria, Gallese, Lubriano, Marta, Oriolo Romano, Proceno e Vasanello.
Non si ripresenteranno, in quanto titolari di due mandati consecutivi, i sindaci di Fabrica di Roma, Mario Scarnati, che però lascia il testimone al figlio Enrico; Caprarola, Eugenio Stelliferi; Soriano nel Cimino, Fabio Menicacci, e Vasanello, Antonio Porri. Non si ripresentano neanche Angelo Ghinassi ad Acquapendente, Francesco Coppari a Vetralla e Paolo Parretti a Corchiano, che hanno preferito lasciare per scelta personale. Tra gli altri tenteranno sicuramente il bis Emanuele Maggi a Bassano Romano, Emanuele Rallo ad Oriolo Romano, Maurizio Lacchini a Marta e Lina Novelli a Canino.