Risalgono i contagi nel Lazio dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 104 nuovi casi positivi (+46 rispetto alle 24 ore precedenti) e 7 decessi (+3). I ricoverati nella regione sono 144 (+9), di cui 29 in terapia intensiva (-4). Il rapporto tra positivi e tamponi è allo 1,2% ma considerando anche gli antigenici la percentuale scende allo 0,4%. I casi a Roma città sono a quota 75. Prosegue intanto la campagna vaccinale che nel Lazio ha superato le 5,6 milioni di somministrazioni, di cui 2,3 milioni riguardanti le seconde dosi. Ad aver completato il ciclo vaccinale è adesso il 45 per cento della popolazione over 12. Importante il contributo dei medici di famiglia tramite i quali sono state iniettate mezzo milione di dosi. Per quanto riguarda i minorenni, per la fascia d’età 12-16 anni, nelle ultime 24 ore sono state raggiunte 10 mila prenotazioni per il vaccino Pfizer. Inoltre, sono state somministrate 100 mila dosi a residenti in altre regioni. Mentre nelle farmacie, ad oggi è stato raggiunto il tetto delle 60 mila somministrazioni. Anche se oggi il Lazio è la terza regione in Italia come numero di contagi rilevati, i dati non sono preoccupanti ma allo stesso tempo è evidente che la malattia non è ancora archiviata soprattutto a causa della propagazione della variante Delta, ormai dominante sul litorale. Nel territorio dell’Asl Roma 3, che va da Ostia alla Magliana al Portuense, il ceppo indiano è già oltre il 70% dei tamponi sequenziati dall’Istituto Spallanzani. La maggioranza dei casi è stata intercettata sul litorale: a Ostia appunto, ma anche a Fregene e Fiumicino. Le località balneari dove si affollano i giovanissimi. Nella regione nel suo complesso la percentuale della Delta è di circa il 35%, superiore dunque alla media nazionale del 22%. E’ comunque un fatto che i vaccini possano frapporre un muro significativo contro questa ennesima mutazione del nuovo coronavirus che fino ad oggi nella regione ha causato 8.365 morti. E proprio l’immunizzazione di massa appare essere la chiave per l’uscita definitiva dall’emergenza sanitaria e la ripresa di tutte le attività economiche e sociali, a cominciare dalla scuola in presenza. A tale proposito, proprio oggi il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, ha inviato un messaggio alle Regioni per invitarle a sensibilizzare il personale scolastico e universitario, docente e non docente, a sottoporsi alla vaccinazione. Un appello dovuto al fatto che oltre 200 mila docenti non risultano ancora vaccinati. In diverse Regioni, si legge nella lettera, il personale scolastico che vaccinato rimane al di sotto della soglia dell’80%. Non è comunque il caso del Lazio, dove oltre il 90% dei docenti ha ormai ricevuto almeno una dose di vaccino.
Per quanto riguarda la provincia di Viterbo, nelle ultime 24 ore nessun nuovo caso accertato. Dichiarata nel frattempo la guarigione di due pazienti residenti a Fabrica di Roma. Al momento, sono 15 le persone ancora positive: tutte stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio.

