Tremila persone in campo contro la realizzazione del deposito delle scorie nucleari nella Tuscia. Tante sono quelle che hanno aderito finora al Comitato per la salvaguardia del territorio di Corchiano e della Tuscia e al Comitato per la salvaguardia del territorio di Montalto di Castro.
I due organismi, presieduti rispettivamente da Rodolfo Ridolfi e Carlo Falzetti, hanno deciso di unire le forze e di organizzare iniziative comuni. Così è stato deciso durante un incontro servito per fare il punto sulla situazione della consultazione pubblica, per proporre nuove osservazioni e per discutere delle future azioni per far fronte all’ipotesi avanzata da Sogin di impiantare appunto in provincia di Viterbo il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.
“Alla luce delle mozioni in materia di individuazione del sito per il deposito nazionale per il combustibile nucleare irraggiato e i rifiuti radioattivi votate in Parlamento nella seduta 485 di martedì 13 aprile 2021 – dicono i due presidenti – sono emersi nuovi ed importanti criteri validi per escludere la nostra Tuscia dalla Cnapi i quali saranno inclusi nelle prossime osservazioni che a breve saranno fatte pervenire a Sogin. Questo significativo incontro, sancito da una totale comunione di intenti, ci ha offerto la possibilità di creare una rete civica molto solida e numerosa. Infatti, i due Comitati congiuntamente raccolgono circa tremila aderenti accomunati dall’amore per la propria terra e dalla inflessibile volontà di escludere il nostro territorio dalla realizzazione di quell’ecomostro che la discarica di scorie nucleari”.