E’ allarme rosso tra i sindacati dopo un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile a Paparano. Un cinquantenne è precipitato dall’impalcatura, ha battuto la testa ed ora è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.
“Siamo molto preoccupati – dice Francesco Agostini della Filca Cisl – per le possibili ricadute che potrebbero verificarsi nel settore edile in tema di sicurezza. L’incidente di Paparano non può e non deve diventare la costante della ripartenza del comparto delle costruzioni. Se da un lato negli ultimi anni gli infortuni mortali o gravi sono diminuiti, dall’altro in questo momento storico potrebbero verificarsi molti più incidenti della media degli ultimi anni. Questo perché nel momento di stallo sono sopravvissute prevalentemente quelle aziende sane, strutturate, aziende che utilizzano i grandi strumenti messi a disposizione in materia di qualificazione, sicurezza e regolarità; ora, invece, grazie alla grande iniezione di liquidità riversata attraverso i vari incentivi tornano a gravitare una miriade di piccole aziende, magari nate ad hoc per utilizzare questi ingenti incentivi messi a disposizione dal governo”.
Il tema della sicurezza per la Filca Cisl “deve diventare una costante da mettere in evidenza in ogni tavolo. In questa direzione va il protocollo firmato a livello nazionale tra Cassa edile e Inail, che vogliamo riportare nel nostro territorio, dove, attraverso un osservatorio nel quale ci saranno anche nostri rappresentanti, potranno essere evidenziate criticità agli organi ispettivi al fine di utilizzare la sanzione come espressione ultima, necessaria, indispensabile, ma non centrale, prediligendo strumenti di monitoraggio, come la verifica dell’applicazione del giusto contratto collettivo di lavoro e la corrispondenza tra notifica preliminare e denuncia”.
“Per dare gambe ad una nuova cultura della sicurezza – conclude la Cisl – serve un impegno comune sia del mondo imprenditoriale che di quello sindacale, ma occorre che venga monitorata anche e soprattutto la miriade di nano imprese che spesso non hanno nessuna connotazione associativa e che fanno della irregolarità contrattuale la principale forma di competitività dopata rispetto a chi opera nella regolarità”.

