“Chiusura delle scuole? Ci sono varianti, i bambini sono vettori efficaci del virus, per cui bisogna intervenire in qualche modo”.
Così l’Ordine dei medici del Lazio, che si dice “pienamente d’accordo con l’assessore D’Amato”. Il quale stamattina ha parlato proprio della necessità di valutare la chiusura delle scuole laddove i contagi continuassero a salire: “Il rischio di chiusura delle scuole – ha detto – c’è sempre, perché dipende da come corre il virus e dal valore dell’indice Rt. Noi speriamo di no, ma nel fine settimana c’è un costante allentamento della tensione e quando accade ciò non è mai positivo”.
“Purtroppo la situazione – nota ancora l’Ordine – è quella che è e le varianti stanno girando molto nelle scuole. Si è abbassata molto l’età degli infettati, quella media è di 44 anni e i bambini sono vettori terribilmente efficaci per quanto riguarda la diffusione del virus perché quando tornano a casa incontrano i genitori e i nonni ed è proprio lì, nelle case, che si abbassa la nostra capacità di difesa perché togliamo le mascherine e non rispettiamo più il distanziamento”. “Bisogna dunque intervenire in qualche modo – ribadisce l’Ordine laziale – perché la scuola rappresenta un motivo di allarme. Anche durante la stagione influenzale la scuola è uno dei primi vettori di contagio”. Ed è “difficile convincere i più giovani a mantenere la mascherina, a non abbassarla, a non toccarla e ad igienizzarsi sempre le mani. Far rispettare queste regole diventa poi molto complesso soprattutto per quanto riguarda i bambini più piccoli”.
La conclusione: “Dobbiamo insomma evitare che il virus circoli, specialmente in un momento come questo in cui ancora non abbiamo un numero sufficiente di vaccini”.
Tra l’altro, sempre l’Ordine fa notare che “circa 400 medici nel Lazio non sono ancora stati vaccinati o perché hanno patologie per le quali, se sono al di sotto dei 65 anni, non possono ricevere le dosi di AstraZeneca ma solo quelle di Pfizer o Moderna, o perché, e sono molti, non sono ancora stati chiamati”.