Vuoi il clima primaverile che è miracolosamente calato da qualche giorno sul nostro Paese e vuoi la voglia dei cittadini di tornare alla normalità, fatto sta anche oggi il Bagnaccio è stato letteralmente preso d’assalto dai visitatori. Intorno a mezzogiorno, decine di auto e camper parcheggiati in tutta l’area e almeno 150/duecento persone, come riferiscono alcuni testimoni, in tutta l’area. Alcuni nelle vasche, altri fuori.
Sono arrivati i carabinieri, come già accaduto qualche giorno fa. E festa finita. Tutti a casa, dopo essere stati identificati. L’area è stata chiusa. Rassicurano i gestori che le misure di sicurezza, soprattutto il distanziamento all’interno delle vasche termali, fossero attentamente rispettate. Ma non c’è stato nulla da fare.
Ora la patata bollente passa al Comune e al prefetto. Al di là del rispetto delle norme di sicurezza sembra che la struttura debba essere tenuta chiusa in quanto non dispone dell’autorizzazione all’attività per fini terapeutici. In pratica, il Bagnaccio, a differenza degli impianti termali veri e propri, sarebbe da considerarsi tecnicamente una piscina e come tale non può essere riaperto al pubblico anche se vengono rispettate le misure anti-contagio.