“Ancora aumenti delle bollette, ancora richiesta di sacrifici ai cittadini per sostenere la Talete”.
Così il consigliere provinciale Fabio Valentini e il coordinatore della lista “Per i beni comuni”, Bengasi Battisti, che chiedono ora la convocazione di un Consiglio straordinario urgente per discutere lo scioglimento di Talete e l’affidamento della gestione del servizio idrico a Consorzi su base idrografica.
“La Talete – dicono in una nota chiede 40 milioni di euro di prestito con la possibilità di nuove assunzioni e in cambio i sindaci approvano aumenti delle bollette del 9% per ogni annualità dal 2020 al 2023 e del 1,4% oltre il 7.6% già applicato per il 2019”.
“E’ il risultato di una gestione privatistica che scarica i costi di malagestione e i costi aggiuntivi di una ambito costituito debole esclusivamente sui cittadini trasformando il diritto di accesso all’acqua a un privilegio. Con il referendum e con la legge regionale di iniziativa popolare i cittadini hanno sancito democraticamente e chiaramente che l’acqua è un diritto e non è merce e pertanto la sua gestione dovrebbe conseguentemente avvenire attraverso soggetti di diritto pubblico capaci di garantire equità, razionalità e partecipazione. Con quanto approvato, più o meno consapevolmente dall’assemblea dei sindaci su proposta del presidente Nocchi, si continua a tradire la grande volontà popolare espressa con i referendum e le volontà diffuse dei tanti consigli comunali e dei tanti comitati di cittadini”.
“L’acqua pubblica – concludono Valentini e Battisti – non è uno slogan, è affermazione di un diritto inalienabile che ancora una volta è stato tradito da un voto subdolo espressione di esigenze molto distanti dagli interessi delle persone. Chiederemo un Consiglio provinciale per chiarire quanto accaduto nell’assemblea del 30 proponendo la revoca della delibera di aumento e porremo in votazione la chiusura dell’esperienza societaria, fallimentare e clientelare della Talete. Chiederemo che la nostra acqua venga gestita attraverso consorzi su base idrografica affinché venga garantita equità, solidarietà e partecipazione”.

