Prima firmano l’ordinanza contro la movida, che di fatto svuoterà il centro storico, poi si dicono pronti a finanziare a fondo perduto gli imprenditori che vogliono investire nel medesimo centro storico. Un paradosso della giunta Arena, che ora non sa più che pesci pigliare. Un atteggiamento ambivalente che nessuno capisce. “Ma i finanziamenti a che servono – commentano in molti sui social – dopo che avete ammazzato il centro storico. Dopo il danno la beffa?”.
La strategia repressiva messa in campo dall’amministrazione sta demoralizzando molti gestori di locali. E a poco serve in questo scenario l’avviso pubblico per la concessione di contributi a fondo perduto a favore degli imprenditori. Un avviso emanato con lo sguardo cieco di chi non si accorge che investire nel centro storico, se rimane lo status quo, non vale più la pena. Di certo non basteranno pochi soldi a far tornare indietro i tanti avventori e turisti che decideranno di andare a divertirsi e a spendere i propri soldi altrove, in un posto dove dopo l’una ci sarà ancora vita e non il fuggi fuggi.
Quel che resta è una politica che non soddisfa nessuno, né i proprietari dei locali e delle attività commerciali, né i residenti. Da Palazzo dei Priori mai una progettazione che miri alla pacifica convivenza tra le due realtà. Non si è mai pensato di spendere quei soldi per far uscire dal degrado il centro storico, sistemando strade, palazzi, chiese, sporcizia e erbaccia. Solo interventi qua e là e tutti slegati tra di loro che non servono a nulla, che non fanno altro che far sprofondare la città sempre più in basso.

