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Home » Politica » Ampliare la classe dirigente senza imbarcare i professionisti della politica. La Lega a un bivio

Ampliare la classe dirigente senza imbarcare i professionisti della politica. La Lega a un bivio

18 Giugno 2019

Prima notizia: il senatore Umberto Fusco ha azzerato tutte le cariche di partito nei paesi della provincia di Viterbo. La decisione è arrivata come un fulmine a ciel sereno, creando scompiglio e malumore in molti dirigenti locali. Seconda notizia: mercoledì 19, al Centro sportivo il Bullicame, si ritroveranno a cena i rappresentanti del Carroccio più rappresentativi nel Lazio.

L’ordine di azzerare tutto sarebbe stato preso dallo stesso Salvini e riguarda il Lazio intero. Prima di Viterbo, la stessa strada, già all’indomani dalle elezioni, è stata imboccata a Frosinone, Latina, Rieti e Roma. Alla base c’è la necessità di dare alla Lega un assetto più strutturato dal momento che, contrariamente a quanto accade nel Nord dove il partito è radicato ormai da decenni, nel Centro e nel Sud ci si ritrova a gestire un consenso fino a pochi mesi fa imprevedibile e come tale nelle mani, per il momento, di poche persone fidate e capaci. Il tutto mentre tantissimi bussano alla porta per salire sul carro del vincitore. Da una parte c’è dunque l’esigenza di ampliare la classe dirigente, ma dall’altra si vuole evitare che la Lega diventi terra di conquista per professionisti della politica abituati a passare da una parte all’altra a seconda della convenienza del momento.

D’altra parte, i voti le prende Salvini e non sono certo merito dei dirigenti locali, alcuni con trascorsi alle spalle che di sicuro non troverebbero il consenso degli elettori. Salvini vuole prevenire insomma problemi per il futuro e da qui la voglia, per sintonizzarsi ancora di più sulla lunghezza d’onda dei cittadini, di lanciare una classe politica il più possibile nuova.

Nella nota inviata a tutti i quadri, Fusco, confermato vice coordinatore regionale e commissario provinciale, annuncia che fino alla nomina dei nuovi organismi locali solo lui può parlare e rilasciare dichiarazioni in nome e per conto della Lega. La riorganizzazione, chiarisce la nota, è dovuta alla grande crescita che il partito ha vissuto e sta vivendo: anche durante l’ultima campagna elettorale molte persone si sono messe a disposizione, permettendo al partito di ottenere un risultato veramente importante. Ma evidentemente adesso bisogna guardare oltre.

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