Comune di Viterbo condannato a maxi risarcimento, ma la giunta Arena cade dal pero.
“E’ normale che dopo una relazione sul bilancio venga omessa al consiglio comunale la notizia che il Comune di Viterbo è stato condannato a restituire un milione e mezzo di euro sul caso esattorie?”. A domandarlo è Luisa Ciambella, capogruppo del Pd al consiglio comunale.
Si parla di un milione e mezzo su una parte della fideiussione a copertura del buco provocato da Esattorie alle casse di Palazzo dei Priori.
Continua Luisa Ciambella: “E’ normale che nell’informare io oggi l’aula, davanti a una sentenza emessa venerdì dalla corte di appello, la reazione dell’assessore Barbieri si riduca a ironizzare sul modo con cui un consigliere di opposizione svolge la propria funzione di controllo sulle vicende che riguardano il Comune? No, non è normale. Inoltre, mi permetto di far notare a chi ironizza, che quando si parla di soldi dei cittadini è più opportuno essere meticolosi piuttosto che sciatti.Succede anche questo ai tempi dell’amministrazione Arena. Addirittura alcuni assessori ci hanno risposto che solo stamattina sarebbero venuti a conoscenza della sentenza. E questo conferma ulteriormente l’incapacità di questa maggioranza nel riconoscere e affrontare i problemi della città”.
La vicenda è nota: i tributi riscossi e mai versati da Esattorie alle casse del Comune. “Ce la trovammo a gestire noi nel 201 – dice sempre Luisa Ciambella – quando, al momento del nostro insediamento, scoprimmo un buco di oltre 4 milioni di euro. Abbiamo intrapreso allora una lunga battaglia legale per l’escussione della fideiussione che copriva quel debito. Pur avendo forti dubbi su come il debito si fosse stratificato nel tempo, eravamo convinti che i contribuenti viterbesi dovessero tornare in possesso di quei soldi. Anche pagando politicamente quelle scelte con una forte speculazione ai nostri danni, quell’obiettivo alla fine fu raggiunto. Ci auguriamo ora che l’amministrazione Arena si adoperi con lo stesso impegno che abbiamo profuso noi all’epoca, nel tutelare gli interessi dei nostri concittadini. Viste le premesse, mi sento di dire di non essere ottimista”.

