Nel suo trottare da una parte all’altra della città e della Provincia, alla ricerca di voti per il grande mentore, Panunzi vede gente, stringe mani, regala pacche sulle spalle e detta la linea.
Ma qual è la linea degli ex Ds, a Viterbo città usciti sconfitti, poche settimane fa, quando si sono votati i delegati per il congresso regionale? Semplice: non riconoscere la vittoria degli altri e far finta che le cose stiano diversamente da come sono andate. In poche parole: buttarla in caciara.
Posto che Mancini (l’anti Atorre) nel capoluogo ha quasi doppiato l’avversario, adesso gli amici di Panunzi provano così a dire che, con il passaggio di Alvaro Ricci dalla loro parte, sarebbero cambiati gli equilibri, per cui il voto di fine ottobre non sarebbe più veritiero. Ovviamente, non c’è nulla di più falso dato che Ricci, pur avendolo annunciato dopo le elezioni dei delegati, era già transitato con Astorre molto prima, il che significa che tra i voti ottenuti dagli ex Ds a Viterbo città c’erano già anche quelli di Ricci. Ma oltretutto, non lo capiscono che facendo così non rendono neanche un buon servizio allo stesso Ricci, che la sua scelta di campo l’aveva fatta già in tempi non sospetti e non dopo per opportunismo?
La verità è un’altra. Gli amici di Panunzi, Mazzoli e compagnia varia prima, per negare l’esito del voto, hanno provato a dire che a molti dei loro non era stato concesso di entrare ai seggi, mentre adesso, constatata l’insostenibilità di quella tesi, provano a far credere che sia stato il passaggio di Ricci da una parte all’altra ad aver mutato gli equilibri in campo. Non sanno a dove attaccarsi. Farebbero invece bene a riflettere su un fatto e cioè sul perché tanta gente che pensavano sarebbe andata a votare per loro non si è invece fatta vedere. Non sarà che quando le tessere le fai a tutti i costi convincendo tutti poi molti non ti seguono? Non sarà che la politica dei ricatti non paga? Non sarà che la prepotenza fa nascere reazioni opposte a quelle che si vorrebbero sortire?
Dunque, cari Panunzi e compagni suoi, lasciate perdere Ricci e fate la vostra campagna elettorale serena. Tanto tra un po’ ci saranno le primarie e lì sì che vedremo come stanno le cose. Per ora gli iscritti hanno confermato la maggioranza per due terzi a Viterbo città all’area non ex Ds. Ora le primarie riguardano il segretario regionale e non altro.

