Continua in Regione quella che potremmo definire l'”anomalia Tosini”, riferendoci con questa espressione alla condizione in cui si trova la dirigente al settore rifiuti e ambiente, Flaminia Tosini, da questa estate anche assessore all’ambiente a Vetralla. Un caso di conflitto di interessi? Nulla di irregolare, come ribadito più volte da parte nostra, ma forse di inopportuno sì, senza con questo voler offende nessuno, visto che in Regione la Tosini, per il lavoro che svolge, si trova a dover firmare atti attraverso i quali vengono assegnati contributi per milioni di euro a questo o a quell’altro comune.
Dopo la selezione per l’accesso ai contributi regionali per il compostaggio e per le isole ecologiche, di cui abbiamo già dato conto, ecco che la Tosini, nelle vesti di dirigente regionale, ha dato il via nei giorni scorsi a un altro importante stanziamento per i Comuni del Lazio che vogliono realizzare interventi di risanamento dell’aria. Tra questi ne figura anche uno della Tuscia, Civita Castellana, a cui andranno circa 170mila euro (a lato la tabella completa).
La Tosini non farebbe parte delle commissioni che giudicano i progetti, ma è comunque la persona che mette la firma finale sulle determinazioni. Il giorno che sulla propria scrivania dovesse arrivare una pratica che riguarda Vetralla, non creerebbe qualche imbarazzo alla Tosini dover firmare in qualità di dirigente il via libera o meno alla richiesta per un contributo, precedentemente presentata da lei nell’altra sua veste di assessore?

