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Home » Politica » Emergenza cinghiali: dalla Regione nessuna risposta

Emergenza cinghiali: dalla Regione nessuna risposta

28 Settembre 2018

E’ zeppa di contraddizioni la legge sulla semplificazione e lo sviluppo regionale varata qualche giorno fa dalla Regione cum magno gaudio del presidente Zingaretti, che non perde occasione per infarcire di presunte novità (destinate secondo lui – ma solo lui – a stravolgere in meglio la vita dei cittadini) la campagna elettorale che sta conducendo sia per la scalata alla segreteria nazionale del Pd, sia per le elezioni europee.

“Cambia il volto del Lazio”, ha affermato il governatore nelle ore successive alla liquidazione del provvedimento, dando il là all’apertura delle bocche e al movimento delle lingue dei suoi “ripetitori” dislocati nei territori, a cui non sembra vero di assecondare il re (nella speranza di ottenerne eterna gratitudine) e di avere allo stesso tempo argomenti attraverso cui dimostrare alla gente che loro lì in Regione lavorano, mica perdono tempo a pettinare le bambole.

“Cambia il volto del Lazio”, dunque: ma dove, quando e perché? Sicuramente – seppure nella legge all’argomento è dedicato un paragrafo – non cambia nulla in materia di fauna selvatica, problema che sta mettendo in ginocchio migliaia di agricoltori. Vengono infatti sì stabilite nuove norme per la liquidazione degli indennizzi alle aziende colpite, con l’obiettivo di diminuire il tempo di attesa tra la presentazione delle domande e l’erogazione dei soldi, ma non c’è traccia, nel testo, di provvedimenti idonei all’abbattimento degli animali. Pensate ai cinghiali: perché la Regione, anziché affidarsi solo a sporadiche iniziative di cacciatori, incoraggiate con piccole modifiche al calendario venatorio e con il rilascio di autorizzazioni a sparare in determinate aree lievemente meno restrittive, non organizza una vera e propria campagna di abbattimento? Perché non mette in piedi un piano concentrato in un limitato arco di tempo per imprimere una svolta definitiva? Vi sembra normale che invece di risolvere la malattia alla base si interviene solo per alleviarne i sintomi? Ergo: come può Zingaretti pensare di cambiare il Lazio continuando a gestire soltanto l’ordinaria amministrazione?

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