Lo scippo dei 17 milioni di euro stanziati dal governo Gentiloni per Viterbo nell’ambito del bando per le periferie sta per essere certificato alla Camera dove arriva il decreto Milleproroghe già approvato al Senato prima della pausa estiva. Della vicenda si sta infatti discutendo in queste ore nelle commissioni affari costituzionali e bilancio (ieri sera si è andati avanti fino a mezzanotte), ma finora sono stati respinti tutti gli emendamenti che tendevano ad evitare il taglio dei finanziamenti.
Dunque no agli emendamenti presentati dal Partito democratico, che annuncia tuttavia di voler continuare fino all’ultimo la propria battaglia: “Faremo valere le nostre ragioni nel dibattito in aula: i patti si rispettano, sopratutto se a firmarli è lo Stato per realizzare opere che interessano tutti i cittadini di ogni colore politico”. Identico no, a causa del muro eretto da Lega e M5S, a quelli sottoscritti da Forza Italia e da Fratelli d’Italia. Così come non è servito a nulla l’incontro avuto da una delegazione di Anci guidata dal presidente Angelo Decaro con il premier Conte: “Quelle risorse, garantite con una cerimonia formale, proprio a Palazzo Chigi – dichiara lo stesso Decaro – prima ancora che un accordo vincolante tra istituzioni, rappresentano un patto tra lo Stato e i cittadini che ci onoriamo di rappresentare. Assicurare quell’investimento alle comunità significa restituire non solo opere pubbliche ma anche fiducia nelle istituzioni”.
Ma come detto non ci sarà nulla da fare, il destino segnato dai gialloverdi si sta per compiere, anche perché è molto probabile che, per evitare ulteriori discussioni, il governo ponga la fiducia in aula. Si dice convinto che le cose andranno così il parlamentare viterbese Mauro Rotelli, che ieri sera ha spiegato la gravità della situazione nel corso di una diretta Facebook dopo la bocciatura dei sei emendamenti di Fratelli d’Italia: “Capisco – ha detto – che si tratta di un argomento che a livello mediatico fa poca presa sull’opinione pubblica, ma vi garantisco che parliamo di una questione di vitale importanza per lo sviluppo della città di Viterbo. Il governo ha cancellato i 17 milioni precedentemente stanziati che avrebbero permesso di intervenire per sistemare alcune zone della nostra città, come il Poggino, ma anche per immettere linfa nel sistema economico. E’ gravissimo ciò che è stato deciso dal momento che viene inibita ogni forma di investimento da qui ai prossimi anni. Noi di soluzioni ne abbiamo proposte, ma non c’è stato nulla fa fare. Vogliono togliere questi soldi e lo fanno incuranti dello scenario drammatico che si determinerà per il nostro Comune”.

