“Ci obbligano a pietire l’elemosina, neanche fossimo noi i vu’ cumprà. E’ una cosa abnorme”. Parole di Mario Borghezio al Corriere della Sera in merito alla vicenda dei soldi spariti dalle casse della Lega.
“Io su questo nulla so e non dico niente. Umberto Bossi – ha aggiunto – è la persona più onesta che ho conosciuto in vita mia, dopo mio padre. E l’ho detto quando tutti gli davano addosso. Su questa storia dei 49 milioni lui c’entra fino a un certo punto e io preferisco tenermi a chilometrica distanza”.
Il problema è che, se non c’entra nulla Bossi, di chi sono allora le responsabilità? Borghezio non risponde. Certo è che Matteo Salvini adesso deve cercare di sistemare la situazione: “Deve salvare il salvabile, ha tutta l’intelligenza e la capacità per farlo. E’ uno con le palle, un leghista a 18 carati”.
Il parlamentare leghista insomma teme di fare la fine dei vu’ cumprà, ma evidentemente non sa che nel suo partito (vedi l’assessora viterbese Claudia Nunzi) c’è chi l’elemosina vuole impedire di chiederla e di farla. Niente da fare, perciò, caro Borghezio. Almeno a Viterbo guai se la Lega si azzarda a chiedere un centesimo.

