L’assessore all’ambiente di Vetralla non dovrà più mandare una mail o attendere al telefono se vorrà parlare in Regione con la dirigente della struttura politiche ambientali e ciclo rifiuti di qualche problema che riguarda il paese, per esempio della raccolta differenziata che qui non è mai partita. Ora, infatti, i due ruoli fanno capo a una sola persona, l’ingegnere Flaminia Tosini. Nulla di irregolare, sia chiaro, ma alcuni in paese già storcono il naso. Questioni di opportunità, si dice. La Tosini si troverebbe, per usare un modo di dire sempre più diffuso, nella doppia veste di controllato e controllore, laddove, per dirne solo una, la Regione dovesse autorizzare, tramite il parere dei propri uffici, progetti e programmi di singole amministrazioni comunali, magari in competizione tra loro.
Questa è la situazione che si è venuta a creare dopo il rimpasto nella giunta comunale che ha visto il Pd rosicchiare diverse deleghe ai compagni di governo di Passione Civile, e il duo Postiglioni-Tosini sempre più al timone dell’amministrazione: il primo con le deleghe a patrimonio, urbanistica, agricoltura e sanità; la seconda con manutenzione, personale, lavori pubblici e adesso, appunto, anche l’ambiente. “Il Gruppo Passione Civile – attacca Giulio Zelli di Noi per Vetralla – cede il passo al Pd. Quelli che dovevano essere motore dell’amministrazione Coppari, i fautori del cambiamento, alzano bandiera bianca; il tutto certificato dal loro sindaco che non può far altro che assistere al fallimento”.
Polemica politica a parte, bisogna tornare però sul caso Tosini. Basta spulciare la declaratoria delle competenze che fanno capo alla dirigenza regionale alle politiche ambientali e al ciclo dei rifiuti per capire che prima o poi, i due ruoli che la Tosini occupa potrebbero entrare in conflitto, o quanto meno in contatto, tra loro. E’ un elenco infinito da leggere. Tra le attività più importanti, l’ufficio gestisce tutte le pratiche relative al rilascio della Via, la valutazione di impatto ambientale.
La Tosini ha maturato nel tempo un curriculum di tutto rispetto, con anni di onorato lavoro al servizio di diverse amministrazioni locali, dal Comune di Civitavecchia passando per la Provincia di Viterbo dove è stata dirigente del settore viabilità, espropri e protezione civile fino alla Regione. Niente di irregolare in questo doppio ruolo come detto. Ma lasciando per una volta da parte le leggi e i regolamenti, e restando solo nell’ambito delle opportunità, era proprio indispensabile adottare una scelta del genere che agli occhi di alcuni cittadini suscita non poche perplessità?

