“Camere iperbariche inesistenti nel Lazio, ne risponderà Zingaretti”. Lo esclama il consigliere regionale di Forza Italia Pino Simeone, dopo l’incredibile odissea vissuta da un uomo, il quale, dopo sette ore e mezza di passione, sballottato da una parte all’altra, alla fine è stato portato in eliambulanza nell’unica struttura operativa che però si trova fuori regione, quella dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Solo qui ha potuto ricevere le adeguate cure rispetto a una embolia gassosa. Si tratta di un sub che aveva avuto un incidente dopo una immersione nel mare di Sperlonga, e che oggi si trova con una invalidità del 100% e l’impossibilità di svolgere la propria attività professionale.
“Tutto questo – denuncia Simeone – perché nel Lazio non esiste una camera iperbarica operativa. Assenza che emerge in tutta la sua drammaticità ed evidenza in una regione, come il Lazio, a forte vocazione turistica, caratterizzata dalla presenza di oltre 130 chilometri di costa che vanno dal confine con la Toscana a quella con la Campania, in cui si praticano con sempre maggiore frequenza sport quali il diving e diverse attività di immersione che si svolgono nell’arco di quasi tutto l’anno. Oggi dei pochi centri esistenti nel Lazio, come quello dell’Icot di Latina chiuso due anni fa, o quello dell’Umberto I di Roma, non ne funziona neanche uno. Chi viene colpito da una embolia gassosa, cosiddetta disfunzione da decompressione, legata proprio all’attività del sub, per ricevere adeguate cure è costretto a veri e propri viaggi della speranza”.
Simeone ha scritto al presidente Zingaretti, e all’assessore alla sanità D’Amato, “invitandoli ad una riflessione sui motivi per cui una regione come il Lazio non abbia strutture pubbliche o convenzionate provviste di una camera iperbarica funzionante ed operativa”, chiedendogli di conoscere perché quelle esistenti sono state chiuse e, soprattutto, se la Regione intende agire mettendo in atto tutte le azioni urgenti e necessarie affinché quello che rappresenta un gravissimo gap nell’assistenza sanitaria regionale venga colmato.

