Il senatore Fusco, in evidente difficoltà per la notizia del blocco dei fondi per Viterbo, interviene per sedare la polemica, ma conferma tutto, pur impegnandosi a lavorare per fare in modo di recuperare questa gravissima situazione. Conferma, in particolare, che il nuovo governo, contrariamente a quello di Gentiloni, finanzierà solo 24 progetti e in questo insieme non rientra Viterbo.
“Vorrei in primis – dice – riportare chiarezza sul fatto che l’emendamento 13.2 (testo 2), oggetto di tanto stupore, è stato approvato con 270 voti favorevoli, all’unanimità dei presenti in aula e pertanto anche dai senatori di tutte le forze politiche d’opposizione. Andando nel merito della questione, il governo ha salvato i primi 24 progetti che hanno ricevuto un punteggio superiore a 70/100 e che sono risultati immediatamente esecutivi, per un avanzamento dei lavori o per una già avvenuta apertura delle gare”.
“Il nuovo governo – continua Fusco – ha deciso, politicamente e giuridicamente, di utilizzare le risorse stanziate per le convenzioni negli anni 2018 e 2019 non solo per alcuni enti locali ma per tutti (il che vuol dire che i soldi destinati a Viterbo da Gentiloni finiranno nel calderone delle nuove priorità del governo gialloverde, ndr) al fine di consentire a chi avesse avanzi di utilizzarli immediatamente per investimenti in opere pubbliche con un criterio di premialità (hanno avanzo i Comuni virtuosi) e di equità (tutti i Comuni sono uguali). Con un ulteriore emendamento al ‘milleproroghe’ che non può passare inosservato, si consentirà infatti di sbloccare un miliardo per gli investimenti dei Comuni, che potranno finalmente utilizzare gli avanzi di amministrazione registrati negli esercizi precedenti, lasciando libertà di spesa per ciò che riterranno più opportuno secondo il principio di autonomia. Tale provvedimento che permetterà, in controtendenza alle politiche di austerity del vecchio governo, lo sblocco degli avanzi di amministrazione, ha ricevuto un parere positivo anche da Antonio De Caro, presidente dell’Anci. Associazione che non dovrebbe rappresentare solo i 96 Comuni che restano momentaneamente fuori dal finanziamento, ma la totalità degli 8000 Comuni italiani”.
Tutto ok. Ma Viterbo? E’ un dato di fatto, anche da come la mette Fusco, che Viterbo ancora una volta viene sacrificata. Sacrificata a vantaggio di tutti gli altri Comuni, ovvio. Ma questo ovviamente non è una consolazione.
Fusco tenta comunque di rassicurare: “Tolti i 24 progetti immediatamente esecutivi e ferme rimanendo le risorse complessivamente stanziate, gli altri progetti (compreso Viterbo, ndr) vengono posticipati. Si tratta di una riprogrammazione che vedrà un ampio recupero dei progetti attualmente rimasti fuori. In riferimento all’aspetto progettuale è bene ricordare che in termini di punteggio Viterbo si classifica solo alla 91esima posizione su 120 Comuni, con un punteggio di 42/100, ed è per questo motivo che attualmente non si è potuto ritenere tale progetto degno di rientrare nei primi 24 già finanziati”. “Nonostante il basso punteggio conquistato dal nostro Comune – conclude – sarà massimo il mio interesse in concerto con l’amministrazione comunale di Viterbo per far sì che questi fondi arrivino alla nostra città”.

