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Home » Politica » “Pochi in piazza? Segno che il problema razzismo esiste”

“Pochi in piazza? Segno che il problema razzismo esiste”

2 Agosto 2018

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“Pochi ma buoni”. “Chiunque manifesti per le proprie idee merita rispetto”. “Sbeffeggiare un gruppo di cittadini non è un’azione degna di un ministro della Repubblica”. E ancora, qualcuno che fa il ragionamento inverso: “Il fatto che ci siano pochi cittadini in piazza non significa che il problema del razzismo non esista, forse è proprio il contrario”.

Ci sono anche molte voci fuori dal coro nel profluvio di commenti sotto al post in cui il ministro dell’interno Matteo Salvini prende in giro la manifestazione del Pd a Viterbo contro il razzismo. “Emergenza razzismo dove?” si domanda Salvini ironizzando sul numero di partecipanti all’evento, ottenendo oltre 15mila condivisioni su Facebook e quasi mille commenti su Twitter. Commenti che sono quasi tutti sulla stessa linea di pensiero espressa dal ministro. Tra quelli che scrivono, la maggioranza è composta da simpatizzanti della Lega o delle politiche del governo giallo verde. Ma spulciando tra le risposte si trova anche chi la pensa diversamente da Salvini, e non si tratta di persone esclusivamente di schieramenti opposti a quello del ministro.

Uno, per esempio, che si dice da sempre sostenitore di Salvini, afferma che si sarebbe comunque aspettato una presa di posizione del ministro dopo i recenti fatti di cronaca che tanto allarme hanno suscitato nell’opinione pubblica.

Altri, invece, fanno notare che forse la scarsa partecipazione al sit-it sia la cartina di tornasole del fatto che sul problema dell’odio razziale ci sia nella società ancora troppa indifferenza. Qualcun consigli al ministro di lodare queste iniziative, invece di dileggiarle.

Come detto, sono sicuramente commenti fuori dal coro rispetto alla maggioranza, ma dimostrano che dalla piazza reale a quella virtuale (pochi o tanti che siano) c’è chi percepisce il problema del razzismo come vero, e non inventato, e che non ritiene giusto che venga minimizzato.

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