Una volta serviva il santo in paradiso, oggi basta il Santucci nel partito. Ne sa qualcosa la civitavecchiese Alessia Mancini, impalmata ieri assessora per grazia ricevuta dal compagno, il leader di Fondazione Gianmaria. Ora: la mancanza di un curriculum politico non è e non deve essere per forza un limite. In questi anni abbiamo visto, a tutti i livelli, gente munita di un cursus honorum invidiabile combinare disastri inenarrabili. D’altra parte se oggi abbiamo un premier pescato dal nulla come Giuseppe Conte, figuriamoci se non possiamo avere assessora a Viterbo una che non ha mai preso un voto in vita sua e non ha mai avuto incarichi amministrativi.
Il problema è che non si capisce però quali meriti abbia la Mancini per essersi guadagnata il posto in giunta se non quello di essere la fidanzata del leader di uno dei partiti di maggioranza. Allo stesso modo non si capisce quali meriti abbia il 26enne Stefano Evangelista per essere eletto, salvo sorprese, presidente del consiglio comunale nella prima seduta in programma martedì 17 luglio. Se non quello di essere vicinissimo al senatùr della Lega Umberto Fusco, o meglio alla di lui figlia. Nel caso di Evangelista l’inesperienza rischia di essere un limite ancora più rilevante: “Ma si rende conto Fusco che sta mandando un ragazzo al massacro?”, confida a microfoni spenti un big della maggioranza, notando come per tenere a bada un consesso di lupi come quello della sala d’Ercole serva qualcuno che sappia il fatto suo. Magari Evangelista si dimostrerà perfettamente all’altezza, magari il suocero militare gli insegnerà l’arte del comando e il ragazzotto finirà per oscurare la fama di un osso duro come Giancarlo Gabbianelli, che diresse l’assemblea con Marini sindaco, ma al momento, vista l’età, è lecito nutrire qualche dubbio.
C’è poi il caso di Antonella Sberna, che ha appena conquistato la poltrona di famiglia, quella – i servizi sociali – che fu del marito Daniele Sabatini. In questo caso, la Sberna non è una perfetta sconosciuta della politica viterbese catapultata improvvisamente in un ruolo più grande di lei. E’ in politica da un bel po’, è stata consigliera comunale, ha partecipato a qualche casting di Berlusconi a Villa Gernetto, e Sabatini lo ha conosciuto proprio grazie alla politica. Me se oggi siede in quel posto è anche, se non soprattutto, grazie alla messe di voti avuta in dote dal marito.
Ma non è finita. Alla Sberna è legato a doppio filo anche Matteo Achilli, neoeletto consigliere di maggioranza con 258 voti di preferenza. Achilli è il fidanzato della sorella della neo assessora ai servizi sociali.
Infine, tiene famiglia anche il vicesindaco Enrico Contardo, che, specularmente a Santucci, oltre che in giunta, siederà anche in consiglio per interposta persona. La moglie Ombretta Perlorca. Magari non sarà amorale, ma tanto familismo in Comune sicuramente non è normale.

