Scarcerato l’ex assessore regionale del Pd, Michele Civita. Lo hanno stabilito i giudici del tribunale del Riesame di Roma che hanno tuttavia disposto nei confronti del politico la misura cautelare dell’obbligo di firma. Il Riesame si è espresso anche sulla posizione dell’ex vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi, che resterà invece agli arresti domiciliari.
Ad alleggerire la posizione di Civita sono state le dichiarazioni rese nel corso del suo interrogatorio dalMihcostruttore romano Luca Parnasi, arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo il 13 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma: “Lo conosco da 20 anni e non gli ho mai dato soldi. Ha sempre fatto gli interessi dell’amministrazione. La conferenza di servizi era già stata chiusa e già c’erano state le elezioni quando con estremo imbarazzo mi ha chiesto di trovare un lavoro per suo figlio”.
E’ bastato questo per far gridare mezzo Pd, quello vicino alle posizioni di Zingaretti, del quale l’ex assessore è un fedelissimo, alla riabilitazione di Civita: “Non andava arrestato”. In realtà, tanto trionfalismo suona un po’ esagerato. Se è vero infatti che il giudici del Riesame hanno revocato i domiciliari all’esponente dem, è anche vero che hanno disposto l’obbligo di firma, che rimane pur sempre una misura cautelare.

