Tra la gente per salutare amici e sostenitori e per mantenere una tradizione: è il saluto di Federico Fracassini, candidato con la lista Fondazione con Giovanni Arena sindaco, che ieri è tornato a Santa Barbara per un aperitivo tra amici e per raccontare la Viterbo che vorrebbe.

“Come da tradizione facciamo un aperitivo in questo quartiere, cinque anni fa c’era un altro Fracassini al mio fianco, mio padre Antonio, stavolta c’è un Fracassini ‘nuovo’, più piccolo”, ha detto Fracassini
Vicino a lui Maria Fioravanti e Manuela Moretti, anche loro candidate nella lista Fondazione.
“Abbiamo deciso di candidarci in una lista civica, che è pur sempre una scelta coraggiosa perché manca il supporto del partito tradizionale, ma vogliamo pensare alla città, ed essendo così liberi riusciamo a farlo meglio – ha aggiunto Fracassini -.I cittadini ci sollecitano su tanti argomenti ma oggi voglio pensare a quello che ritengo più importante, il lavoro, che traina poi ogni altro tema. La nostra lista è composta da tanti professionisti, che si mettono a disposizione con le proprie capacità”.
Fracassini ha messo quindi in guardia il pubblico dai “pericoli” del voto disgiunto: “Non ha alcun senso di esistere, primo perché nessun sindaco è meglio di Giovanni Arena, secondo perché le altre candidature sono prettamente autoreferenziali”.
Un “avvertimento” , quello di Fracassini, che non fa altro che confermare quella che in questi ultimi giorni di campagna elettorale è la maggiore preoccupazione nell’entourage di Arena. Di qui il “cordone sanitario” che i candidati dei vari partiti stanno stringendo, almeno pubblicamente, intorno al candidato a sindaco. Sperando che non lo strozzi.

