• Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • YouTube
Il Viterbese
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
Il Viterbese
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
Home » Opinioni » È SPARITA L’ITALIA DI MEZZO?

È SPARITA L’ITALIA DI MEZZO?

31 Maggio 2018

di Cristian Coriolano

Il barometro è tornato a indicare tempo sereno. In effetti, quasi allo scadere del novantesimo giorno dalle elezioni, riprende forma il governo politico di Salvini e Di Maio. La nomina di Savona all’economia, sulla quale il Quirinale aveva fatto cadere il proprio veto, pare accantonata. Sui mercati si annuncia una minore fibrillazione attorno ai titoli del Sistema-Italia.

Adesso viene il bello. Tutti gli italiani pensano di vedere, come Salvini ieri sera al Marassi di Genova, la partita del cuore. Dopo tante promesse, viene il momento di capire cosa intenda fare il nuovo governo giallo-verde. Cresce l’attesa, ma cresce anche il timore di mosse azzardate. Sugli spalti non si odono più i cori dei tifosi: la partita mette in mostra le difficoltà a rendere compatibili i sogni con la realtà.

Nel frattempo i sondaggi mettono le ali al fronte populista, specie per quanto riguarda la Lega. Non a caso, l’unico a volere quanto prima il ritorno alle urne è l’indomito Salvini. Ciò che registrano gli istituti demoscopici non coincide con la percezione di un crescente disagio della pubblica opinione. Si dovrebbe ritenere che la divisione, ancora una volta, passi tra il pensiero delle élite e il sentimento del popolo. Prima o poi questa forbice dovrà chiudersi, perché a dispetto di qualsiasi divagazione della mente e dei sensi resta la potenza della realtà. Con essa bisogna fare i conti.

Del resto, contro i sondaggi che continuano a premiare la componente grillina si staglia la bruta concretezza dei risultati delle ultime regionali (Molise, Friuli Venezia Giulia, Valle D’Aosta), decisamente in controtendenza rispetto al voto del 4 marzo. Ovunque il N5S ha perso voti, e non pochi.Qualcosa, insomma, non funziona: virtuale e reale assumono contorni diversi, sebbene prevalga comunque la tendenza alla radicalizzazione. Di colpo sembra sparita l’Italia di mezzo, quella capace di tenere insieme il cambiamento e il senso della responsabilità. Ora, ritrovare questa Italia finita in minoranza, aiutandola a rialzare la testa dopo la batosta del 4 marzo, è la sfida più impellente che investe i riformisti di varia tradizione e vocazione.
Per questo c’è bisogno di un più nitido apporto dei cattolici democratici.

Condividi:

  • Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)

Mi piace:

Mi piace Caricamento...
« Previous Post
Next Post »
Articoli recenti
  • L’Europa di De Gasperi, il futuro dell’Europa (video)
  • Fioroni sul 25 aprile: “De Gasperi istituì una festa di unità”
  • L’interesse di partito non può prevaricare la libertà di coscienza
  • L’intervento di Giuseppe Fioroni al convegno “L’appello di Sturzo, tra progressisti e conservatori”.
  • Fioroni: “Costruire la fratellanza per sperare in un futuro migliore”
  • Il 18 dicembre incontro del Centro Studi Aldo Moro: “Osare la Pace, vivere la Fratellanza”
  • Morte di Nando Gigli, Fioroni: “Un amico che sapeva investire nei giovani”
  • Calenda e Renzi, l’imperativo dell’unità in vista delle elezioni europee
  • Fioroni fa il pontiere al centro e lancia la formazione Tempi Nuovi
  • Autonomie, unità, transizione. Le conclusioni di Fioroni all’incontro di Tempi nuovi (video-2)
  • Autonomie, unità, transizione. L’intervento di Fioroni all’incontro di Tempi Nuovi (video-1)
  • Napolitano, uomo delle istituzioni e autorevole interprete del rinnovamento della sinistra
  • Camaldoli porta allo scoperto l’esigenza di una nuova politica d’ispirazione cristiana
  • La sinistra sceglie Cappato, anche per questo i popolari devono tornare uniti
  • A Roma il convegno di Tempi Nuovi: Autonomia, Unità, Transizione
  • Fioroni al dibattito “Palla al Centro” promosso da Italia Viva
  • Morte Moscatelli, Fioroni: “È stato maestro di vita”
  • Francesco Verderami a colloquio con Giuseppe Fioroni, “Tempi nuovi per l’Europa, nel segno di De Gasperi”
  • Il ritorno in campo dei Popolari: “Noi, catalizzatori di questo ceto medio disarticolato”
  • Fioroni punta alle Europee con il nuovo centro. I “Popolari uniti” corteggiano FI, Calenda, Renzi e Moratti
Menù
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
Meteo

booked.net

Contatti

www.ilviterbese.it

Redazione | Contatti

info@ilviterbese.it

redazione.ilviterbese@gmail.com

GALLERY
L’Europa di De Gasperi, il futuro dell’Europa (video)
Fioroni sul 25 aprile: “De Gasperi istituì una festa di unità”
L’interesse di partito non può prevaricare la libertà di coscienza
Editore: Centro Studi Aldo Moro C. F. 90122270565
Registrazione Tribunale di Viterbo n. 1 del 5 Giugno 2018 | Copyright © 2018 - Il Viterbese.it - All rights reserved
Scroll to top
Skip to content
%d
    Open toolbar Accessibilità

    Accessibilità

    • Aumenta TestoAumenta Testo
    • Diminuisci TestoDiminuisci Testo
    • Scala di GrigioScala di Grigio
    • Più ContrastoPiù Contrasto
    • NegativoNegativo
    • Sfondo BiancoSfondo Bianco
    • Evidenzia LinkEvidenzia Link
    • Testo LegibileTesto Legibile
    • Reset Reset
    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.