• Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • YouTube
Il Viterbese
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
Il Viterbese
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
Home » Tempo Libero » Da virtuale a reale, al Palazzo dei Sette la mostra fotografica “Imago Dignitatis”

Da virtuale a reale, al Palazzo dei Sette la mostra fotografica “Imago Dignitatis”

5 Aprile 2022

I primi tre progetti fotografici esposti nella galleria virtuale proposta dal sito www.imagodignitatis.org, da sabato 9 – inaugurazione alle 17 – a lunedì 18 aprile si trasformano in una mostra reale nell’Atrio del Palazzo dei Sette, grazie alla collaborazione tra Dignity No Profit People Onlus e Cittaslow International, con il patrocinio di Comune di Orvieto, FIOF e Sarda S.p.A. e il contributo della Cantina Castello di Corbara. L’esposizione propone i tre progetti che, da novembre 2021, hanno avviato la coinvolgente narrazione/riflessione sulla dignità, immaginata e interpretata da giovani fotografi italiani: “Hic sunt Leones” di Vania Broccoli, “Jacopo” di Marco Ponzianelli e “Arlene” di Clara Vannucci.

In occasione della mostra – che resterà aperta dalle 9.30 alle 19 – verrà, inoltre, presentata un’anteprima dello sviluppo presente e futuro del progetto, che vedrà la piattaforma web realizzata da “Dignity No Profit People Onlu”s grazie ai fondi 8xMille Chiesa Valdese, arricchirsi degli interessanti progetti di altri nove giovani fotografi. La riflessione sulla dignità è ampia, innovativa, coinvolgente e, un mese dopo l’altro, continuerà a svilupparsi fino a novembre 2022.

Imago Dignitatis. Vedere la dignità per darci futuro
La dignità, ebbene sì, la dignità. Una di quelle parole che ancora non è stata erosa nei suoi significati profondi come altre, altrettanto importanti,  ad esempio libertà… Dignità non è solo una parola che il presidente della Repubblica pronuncia diciotto volte nel suo discorso di fine d’anno, ricordando Lorenzo Parelli, le donne uccise, le povertà, i migranti, il razzismo, le carceri, le mafie, le morti sul lavoro…, non è solo una raccomandazione permanente effettiva  di questo papa, Francesco sopra a tutti,…:  “Per l’umanità – ipse dixit il 21 di gennaio scorso, ovvero un mese prima della guerra – la strada principale resta quella del riconoscimento della dignità di ogni persona umana. Nella nostra epoca cresce la tentazione di considerare l’altro come estraneo o nemico, negandogli una reale dignità”.

Anche la nostra tanto bistrattata o ignorata o elusa Costituzione lo dice a chiare lettere agli artt. 2, 27 e 32. “Nostro compito –  prescrive la Costituzione – è rimuovere gli ostacoli. Accanto alla dimensione sociale della dignità, c’è un suo significato etico e culturale che riguarda il valore delle persone e chiama in causa l’intera società (…). La pari dignità sociale – spiega bene Mattarella – è un caposaldo di uno sviluppo giusto ed effettivo. Le diseguaglianze non sono il prezzo da pagare alla crescita. Sono piuttosto il freno di ogni prospettiva di crescita”. Non c’è futuro senza dignità per tutti, lo avremmo potuto dovuto vedere prima a Srebrenica o in Sudan come nei sessant’anni di guerre in Africa (“ma dov’è costei?”), in Palestina o in Iraq, a Kabul come ad Aleppo…, nel mare di Lampedusa o in Myanmar, il genocidio dei Rohingya o la strage a Kayah. Non c’era bisogno del Donbass o del teatro d’arte drammatica (sic!) di Mariupol, bastava non girarsi dall’altra parte.

Ed è così che due tra le numerose forze costruttrici di pace, Dignity associazione onlus che opera in Italia e in Mozambico, e Cittaslow International con base a Orvieto, da lunghi anni si è sviluppata una larga e proficua collaborazione. Nel 2021 nasce l’idea progetto di Dignity per dare forma alla dignità seguendo l’occhio di 12 giovani fotografi italiani. Evidentemente il tema era già estremamente attuale, anche prima dell’orrore di una ennesima guerra tra le tante. Scatti d’autore per sorpassare noi stessi e la quotidianità imbambolata che porta spesso alla miopia. Una mostra fotografica come occasione per vedere oltre e accorgerci di noi stessi e soprattutto degli altri attraverso i percorsi fotografici di straordinari professionisti dell’immagine, un modo per andare oltre i nostri  touchscreen da tasca e poter (finalmente) vedere, non solo distrattamente guardare.
(Pier Giorgio Oliveti)

Condividi:

  • Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)
  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra)

Mi piace:

Mi piace Caricamento...
« Previous Post
Next Post »
Articoli recenti
  • L’Europa di De Gasperi, il futuro dell’Europa (video)
  • Fioroni sul 25 aprile: “De Gasperi istituì una festa di unità”
  • L’interesse di partito non può prevaricare la libertà di coscienza
  • L’intervento di Giuseppe Fioroni al convegno “L’appello di Sturzo, tra progressisti e conservatori”.
  • Fioroni: “Costruire la fratellanza per sperare in un futuro migliore”
  • Il 18 dicembre incontro del Centro Studi Aldo Moro: “Osare la Pace, vivere la Fratellanza”
  • Morte di Nando Gigli, Fioroni: “Un amico che sapeva investire nei giovani”
  • Calenda e Renzi, l’imperativo dell’unità in vista delle elezioni europee
  • Fioroni fa il pontiere al centro e lancia la formazione Tempi Nuovi
  • Autonomie, unità, transizione. Le conclusioni di Fioroni all’incontro di Tempi nuovi (video-2)
  • Autonomie, unità, transizione. L’intervento di Fioroni all’incontro di Tempi Nuovi (video-1)
  • Napolitano, uomo delle istituzioni e autorevole interprete del rinnovamento della sinistra
  • Camaldoli porta allo scoperto l’esigenza di una nuova politica d’ispirazione cristiana
  • La sinistra sceglie Cappato, anche per questo i popolari devono tornare uniti
  • A Roma il convegno di Tempi Nuovi: Autonomia, Unità, Transizione
  • Fioroni al dibattito “Palla al Centro” promosso da Italia Viva
  • Morte Moscatelli, Fioroni: “È stato maestro di vita”
  • Francesco Verderami a colloquio con Giuseppe Fioroni, “Tempi nuovi per l’Europa, nel segno di De Gasperi”
  • Il ritorno in campo dei Popolari: “Noi, catalizzatori di questo ceto medio disarticolato”
  • Fioroni punta alle Europee con il nuovo centro. I “Popolari uniti” corteggiano FI, Calenda, Renzi e Moratti
Menù
  • Politica
  • Cultura
  • Società
  • Cronaca
  • Territorio
  • Tempo Libero
Meteo

booked.net

Contatti

www.ilviterbese.it

Redazione | Contatti

info@ilviterbese.it

redazione.ilviterbese@gmail.com

GALLERY
L’Europa di De Gasperi, il futuro dell’Europa (video)
Fioroni sul 25 aprile: “De Gasperi istituì una festa di unità”
L’interesse di partito non può prevaricare la libertà di coscienza
Editore: Centro Studi Aldo Moro C. F. 90122270565
Registrazione Tribunale di Viterbo n. 1 del 5 Giugno 2018 | Copyright © 2018 - Il Viterbese.it - All rights reserved
Scroll to top
Skip to content
%d
    Open toolbar Accessibilità

    Accessibilità

    • Aumenta TestoAumenta Testo
    • Diminuisci TestoDiminuisci Testo
    • Scala di GrigioScala di Grigio
    • Più ContrastoPiù Contrasto
    • NegativoNegativo
    • Sfondo BiancoSfondo Bianco
    • Evidenzia LinkEvidenzia Link
    • Testo LegibileTesto Legibile
    • Reset Reset
    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.