Mentre sul portale della Regione scattano le prenotazioni per le vaccinazioni delle persone estremamente vulnerabili e dei nati nel 1942 e 1943, gli ultimi dati elaborati dal Dipartimento di epidemiologia del Lazio dimostrano come a partire da inizio febbraio nelle classi di età più anziane si registra una forte riduzione di contagi. In particolare nella fascia di età 80-84 anni l’incidenza passa da 13.5 a 8.6 nuovi casi per 10 mila abitanti e nella fascia over 85 anni passa da 13.9 a 10.5 nuovi casi per 10 mila abitanti. E’ evidente inoltre una riduzione del tasso di mortalità che passa da 2.13 a 1.54 ogni 10 mila abitanti.
E intanto l’assessore alla sanità, Alessio D’Amato, dice “basta ai balletti delle dichiarazioni dei virologi”. Il riferimento è alla proposta di somministrare una sola dose di vaccini anziché due: “Sull’unica dose – dice D’Amato – le autorità competenti diano indicazioni chiare e inequivocabili alle Regioni. Se tecnicamente e scientificamente è una decisione appropriata allora procediamo, altrimenti è meglio tacere per non generare confusione nei cittadini già prenotati. Lo dico da una Regione che si accinge a superare le 140 mila doppie somministrazioni con oltre 460 mila somministrazioni eseguite complessivamente”.

