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Home » Politica » Arena ci ripensa: apertura delle scuole confermata per il 14

Arena ci ripensa: apertura delle scuole confermata per il 14

9 Settembre 2020

E niente. Le scuole a Viterbo riapriranno il 14 settembre. Confermata, tranne colpi di scena che con Arena sono sempre possibili, la direttiva regionale. Il sindaco all’ultimo momento non ha infatti firmato l’ordinanza, che gli uffici avevano già preparato, con la quale si disponeva lo slittamento della data al 24. Ordinanza nata dopo un giro fatto in mattinata in vari istituti della città, quando il sindaco e l’assessore alla pubblica istruzione, Elpidio Micci, si erano resi conto che le cose non andavano. Avevano soprattutto raccolto le lamentele dei dirigenti, preoccupati per l’assenza di personale, per alcuni ritardi nell’esecuzione dei lavori di di stanziamento e non ultimo per le sanificazioni che andranno effettuate in occasione delle elezioni. Arena si era convinto, confortato in ciò anche dal parere di alcuni suoi colleghi. Sembra che avesse addirittura telefonato in Provincia per comunicare la decisione al presidente Nocchi.

Ma alla fine nulla di tutto ciò. Si sussurra che a farlo tornate sui suoi passi siano state le pressione di molti genitori, che non vogliono assolutamente lo slittamento della data. La notizia che Arena stesse per firmare l’ordinanza era infatti trapelata ed era finita sui siti della città, compreso questo. E così alla fine, in serata, il comunicato di Arena che ci ripensa dopo aver seminato il “panico” in tutta la Tuscia. Comunicato corredato dalle foto che pubblichiamo sotto, nelle quali il sindaco non rinuncia a mettersi in posa tra i banchi vuoti. De gustibus.

Che dire? se non fosse tragico, sarebbe grottesco. Sentiamole comunque le parole del primo cittadino: “Stamattina, insieme all’assessore alla pubblica istruzione Micci, ho fatto visita alle scuole del territorio comunale per avere rassicurazioni sulla riapertura in totale sicurezza delle stesse, a partire dal prossimo 14 settembre. Nel confrontarmi con i dirigenti scolastici ho riscontrato preoccupazione per l’attuale carenza di personale, sia per quel che concerne il corpo docente sia per i collaboratori scolastici. Una carenza che potrebbe incidere negativamente sul rispetto delle disposizioni normative in materia di Covid. Le perplessità esternate dai dirigenti scolastici mi hanno portato a prendere in considerazione un eventuale posticipo della riapertura delle scuole di qualche giorno. In qualità di autorità sanitaria, e a tutela della salute dei nostri studenti, degli insegnanti e del personale Ata, ho ritenuto opportuno ipotizzare un posticipo al 24 settembre. Nel pomeriggio ho avuto ampie rassicurazioni sia dal dirigente provinciale scolastico, sia da parte del direttore dell’ufficio scolastico regionale. Mi è stato garantito che, a partire dal prossimo 14 settembre, le scuole avranno tutto il personale di cui necessitano per offrire un servizio scolastico in totale sicurezza. Stando così le cose, ho ritenuto opportuno soprassedere con la predisposizione dell’ordinanza che avrebbe portato al posticipo dell’inizio delle lezioni. Sarà mia premura effettuare un ulteriore sopralluogo nelle scuole sabato 12 settembre per avere garanzia da parte dei dirigenti scolastici in merito alla presenza del necessario personale docente e non. Resto inoltre dell’avviso che questa decisione ministeriale di far ripartire le attività didattiche il 14 settembre, per poi sospenderle dopo tre giorni, per le attività legate alla consultazione referendaria, crei forte disorientamento nelle famiglie e ancor di più tra gli alunni, già provati dalla brusca interruzione dello scorso marzo. A questo si aggiunge una doppia sanificazione da effettuare all’interno degli istituti scolastici che ospitano i seggi. Forse, tutto questo, il ministero dell’Istruzione lo avrebbe potuto evitare facendo ripartire il nuovo anno scolastico direttamente il 24 settembre. Voglio infine rivolgere un pensiero ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e a tutto il personale che a vario titolo opera all’interno della scuola. Quello che sta per iniziare sarà un anno impegnativo. Un sincero augurio di buon lavoro per questo delicato anno scolastico che sta per cominciare”. 

La storia finisce qui o ci sarà un’altra puntata?

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