Il Pd di Civita Castellana disponibile “alla costruzione di un laboratorio politico nuovo, che sappia superare gli steccati nazionali e mettere a sistema le migliori energie e competenze per restituire alla parola politica il senso originario di mettersi a disposizione della propria comunità”.
Acqua, ambiente e lavoro, oltre che decoro della città, i temi dell’ipotetica piattaforma intorno alla quale, secondo i democratici, è possibile intraprendere un percorso che vada in questa direzione.
“Dopo appena un anno dalle scorse elezioni – si legge in una nota – la nostra città si ritrova a prendere atto del fallimento politico e amministrativo del centrodestra, fatto di errori, litigi, personalismi e profonde mancanze istituzionali. Abbiamo assistito ad una maggioranza che durante uno dei momenti più duri per il Paese, anziché dimostrare vicinanza e sostegno ai cittadini in difficoltà, era impegnata a litigare per il rimpasto di giunta, assessorati e deleghe. Una maggioranza telecomandata dai potentati viterbesi, che non è stata in grado di affrontare uno solo dei tanti problemi della città, lasciata senza bilancio, senza proroga del servizio di raccolta dei rifiuti, commissariata, con uffici comunali e biblioteca chiusi, con opere pubbliche promesse e lasciate incomplete, con dipendenti sul piede di guerra e vigili urbani pronti a dichiarare lo stato di agitazione”.
Il Pd si mette dunque al lavoro per una proposta politica alternativa, “che sappia restituire dignità alla politica locale e una prospettiva di sviluppo della città”. Da qui la disponibilità a dialogare “con tutte quelle forze politiche progressiste che nell’ultimo anno, lavorando fianco a fianco, hanno dimostrato serietà e una visione del territorio ampiamente compatibile”.
“Mai come oggi – conclude la nota del Pd – la nostra città ha bisogno di un progetto amministrativo degno del suo nome, per affrontare liberi e con coraggio uno ad uno i temi chiave del nostro territorio, coniugando sviluppo e sostenibilità, difesa delle fasce più deboli della popolazione e giusta attenzione alle piccole e grandi realtà produttive”.

