Sono state 47.908 le persone che il 4 maggio nel Lazio hanno scelto il treno per i loro spostamenti. Si tratta del 15,3% degli abituali passeggeri in regione. Per rispondere alla rimodulata richiesta di mobilità Trenitalia ha messo a disposizione il 57% dell’offerta pre emergenza.
Sono state rispettate le distanze di sicurezza e all’interno dei vagoni si è registrata un’occupazione del 23% dei posti disponibili (ampiamente inferiore rispetto al 50% richiesto dal Dpcm).
“E’ in corso – si legge in una nota – l’allestimento su tutta la flotta di Trenitalia di marker sui sedili da non occupare, segnaletica sulle porte per la salita e la discesa dei viaggiatori e le indicazioni a terra per indicare ai passeggeri l’uscita più vicina e la distanza da tenere con gli altri passeggeri. Sono state, inoltre, potenziate le attività di sanificazione e igienizzazione su tutta la flotta”.
Problemi vengono invece segnalati per quanto riguarda Cotral, che sempre il 4 maggio ha servito circa novantamila passeggeri su seimila corse, con un carico medio di quindici persone a vettura. “Abbiamo denunciato il fatto che la Regione – dice Aurigemma – con una ordinanza ha stabilito le regole per la sicurezza del personale e dei passeggeri del trasporto pubblico, però non ha stabilito chi è preposto al rispetto e al controllo di queste regole.
Tant’è che sono dovuti intervenire anche gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, proprio a seguito delle inosservanze dei mezzi Cotral sull’applicazione delle regole previste dall’ordinanza regionale. Così come denunciato anche dai sindacati, secondo cui l’azienda non ha attivato i marker di segnalazione sui sedili dei mezzi”.
Da parte sua Cotral però sminuisce: “Non sono mancate criticità marginali che sono state affrontate con modalità organizzative di supporto. Alla luce di un impegno così sinceramente profuso da tutte le parti coinvolte, spiace dover constatare la difficoltà creata ad alcuni mezzi, in sosta al capolinea di Montebello con pochi passeggeri o addirittura vuoti, dalla polizia locale di Roma Capitale che ha contestato agli autisti l’assenza a bordo dei marker segnaposto e degli erogatori di gel igienizzante, precisando che in queste condizioni non avrebbe fatto partire i bus. Occorre dunque precisare che l’azienda ha già prodotto 80 mila segnaposti che vengono installati al ritmo di 20 mila al giorno. Delle inevitabili criticità iniziali è stata data informazione all’utenza attraverso i canali aziendali e alle istituzioni nelle sedi preposte”.

