Alla protesta pubblica di Valentini e Battisti per la mancata convocazione di un Consiglio straordinario sull’acqua, attraverso cui rigettare l’aumento delle tariffe deciso dall’Ato a fine dicembre, Nocchi ha risposto con una comunicazione in cui tira in ballo l’articolo 22 del regolamento provinciale: “La richiesta di Consiglio straordinario può essere presentata solamente da almeno un quinto dei consiglieri, quindi almeno tre. La formale richiesta pervenuta il 10 febbraio è stata firmata dal solo Valentini e quindi non è conforme. Valentini avrebbe potuto richiedere la convocazione di una conferenza dei capigruppo per consentire una più ampia discussione ed eventuale partecipazione alla richiesta di Consiglio”.
Al di là del tecnicismo, il punto che sfugge al presidente è però un altro: essendo quello dell’acqua un tema di grandissimo interesse per tutta la popolazione, il nascondersi, da parte sua, dietro i regolamenti mostra una palese posizione preconcetta che la dice lunga sulle reali intenzioni della Provincia, che evidentemente vuole difendere a spada tratta l’aumento delle bollette idriche in perfetta sintonia con la posizione di Talete.
Non solo: nella comunicazione diramata a propria discolpa Nocchi ricorda che “nel frattempo è stata convocata una riunione di tutti i consiglieri per venerdì 14 febbraio”. Si augura quindi “che in quella occasione il consigliere Valentini e gli altri possano partecipare per definire, in un’ottica collaborativa, dei punti importanti all’ordine del giorno per i Consigli provinciali che si terranno nelle prossime settimane”. Bene, anche in questo caso il presidente evita di dire che la riunione di cui parla è stata da lui espressamente definita pre-Consiglio, una roba che non si è mai vista in nessuna parte d’Italia, non prevista e non contemplata dal legislatore. Ma soprattutto pure in questo caso, al di là del tecnicismo, è la sostanza ad apparire sbagliata: un argomento come l’acqua, di così forte interesse pubblico, non può essere oggetto di discussione di una riunione non aperta al pubblico quale sarà appunto il pre-Consiglio. No, non funziona così. Solo il Consiglio, a cui tutti possono assistere, è l’organo deputato per affrontare certe questioni.

