Premi e avanzamenti di carriera solo per i soliti noti. E’ contro questo sistema che vigerebbe alla Asl che sono scesi in piazza, sotto la Cittadella della salute, i sindacati Confael, Nursing, Ugl e Nursind. Sotto accusa una delibera della Asl, datata 24 dicembre, con la quale “in maniera discriminatoria” sarebbero state decise le progressioni orizzontali di alcuni dipendenti a scapito di altri. ”Questa delibera – hanno spiegato i sindacati – favorisce solamente una categoria di lavoratori, penalizzando fortemente molti altri che lavorano 24 ore su 24 per mandare avanti l’Azienda sanitaria locale”.
Di fatto, per le progressioni orizzontali è stato stanziato un milione di euro, ma per accedervi bisogna essere dipendenti a tempo indeterminato da almeno 24 mesi. Il passaggio alla fascia successiva è inoltre possibile solo se sono passati 24 mesi da quello precedente. Secondo i sindacati, si tratterebbe di un meccanismo volto a favorire solo alcune tipologie di dipendenti. In particolare, più che i sanitari veri e proprio risulterebbero premiati gli amministrativi. Il che è un controsenso logico se si pensa che la sanità non la fanno certo gli impiegati e i dirigenti dell’azienda che stanno in ufficio, ma chi tutti i giorni si trova sul campo.
”L’ avanzamento di carriera e un diritto di tutti i lavoratori – hanno detto i sindacati – ed è per questo che chiediamo al prefetto di Viterbo di convocare un tavolo istituzionale a cui partecipino tutte le parti in causa. Se questo non bastasse arriveremo ad attuare delle contromisure sindacali, fino allo sciopero dei dipendenti Ausl”.

