Sui viaggi della memoria si consuma l’ennesima “guerra di religione” in una provincia dove la classe politica non trova meglio da fare che discutere su questioni sì importanti, ma sicuramente meno di tante altre. A Civita Castellana, con tutti i problemi che ha la città, si parla di questo e infatti l’assessore Alberto Cataldi (FdI), lo stesso finito nel mirino nei mesi scorsi per aver affidato la gestione della biblioteca agli “amici degli amici”, chiede a Zingaretti di mettere i soldi per pagare le “gite” degli studenti nei campi di concentramento dell’Europa Centro-Orientale.
“Si fa presente – dice l’assessore in una nota pubblicata da alcuni siti – che l’amministrazione comunale ha inoltrato al presidente della giunta regionale del Lazio, Nicola Zingaretti, una richiesta di contributo economico nel sostenere i viaggi ad Auschwitz e Birkenau per gli alunni degli istituti d’istruzione superiore, vista la disponibilità dichiarata personalmente nei social da cui scaturito un battage mediatico di tutti gli organi di stampa”.
Cataldi fa presente tuttavia che – “preso atto che il Parlamento italiano ha istituito il Giorno della memoria della Shoah e ne ha fissato la celebrazione il 27 gennaio – la giunta comunale, con delibera del 9 gennaio 2020, ripropone anche per l’anno scolastico 2019/2020 il concorso I giovani incontrano la Shoah, avente come oggetto la produzione di elaborati di tipo artistico letterario e composizioni musicali, riservato agli studenti delle classi quinte degli istituti di istruzione superiore della città, prevedendo una premiazione con 15 medaglie in argento per i vincitori e l’organizzazione di un percorso storico–didattico a Roma con la visita al museo della Shoah per tutti gli studenti”.
“La partecipazione – fa sapere l’assessore – avverrà in forma anonima, a domanda individuale o per gruppi sino a un massimo di due ragazzi con la produzione di elaborati quali racconto, poesia, articolo di giornale, opera di pittura/scultura, opera musicale, racconto a fumetti, manufatto ceramico, cortometraggio. Le opere dovranno essere originali e non presentate in concorsi precedenti”.

