“Viterbo non può permettersi di perdere il Caffeina Christmas Village”.
Lo afferma Andrea De Simone, segretario provinciale di Confartigianato, che dà voce alla preoccupazione di centinaia di attività economiche in ansia. “Senza entrare nel merito della diatriba giudiziaria tra i soci organizzatori dell’evento – aggiunge De Simone – è evidente che a fronte delle notizie riguardanti la migrazione del Caffeina Christmas Village non possiamo non mostrare preoccupazione. L’impatto economico sul capoluogo sarebbe devastante per ristoranti, bar, b&b, alberghi, ma anche per esercizi commerciali e botteghe artigiane: perdere il villaggio di Natale si trasformerebbe in una sventura, soprattutto in un centro storico gravato già da una progressiva desertificazione e da orari di chiusura dei locali non concertati”.
“L’incertezza di questa situazione preoccupa fortemente le aziende. Nell’ultimo triennio, nei 40 giorni del Caffeina Christmas Village i flussi turistici, con relative positive ricadute economiche, sono aumentati notevolmente – riprende il segretario di Confartigianato -. Arrestare adesso questo progressivo trend di sviluppo, figlio degli investimenti di privati che con sacrificio hanno fatto una scommessa su Viterbo finora risultata vincente, potrebbe avere conseguenze pesanti per l’economia locale”.
La preoccupazione riguarda anche i tempi del bando che il Comune ha annunciato di voler avviare per tentare di risolvere la faccenda: “Siamo a metà settembre, il villaggio di Natale inizia in genere a fine novembre – conclude De Simone -. I tempi sono stretti e un’iniziativa simile ha bisogno di una più accurata programmazione, se si vuole continuare sullo stesso alto standard qualitativo offerto, senza scadere in palliativi meno attraenti per i visitatori. Caffeina Christmas Village è ormai per tutti sinonimo di Viterbo: confidiamo nelle parole del sindaco Arena e attendiamo che dal Comune giungano presto rassicurazioni sull’organizzazione del villaggio di Natale così come è stato fino ad ora, un evento che come nessun altro porta in città migliaia di turisti e garantisce a imprese, commercianti e strutture ricettive introiti impensabili in altri periodi dell’anno”.

