Bando Periferie, da Palazzo Chigi arriva l’ultimatum per la presentazione di un nuovo croni-programma delle opere. Consegnato agli uffici comunali martedì scorso, con una nota della Presidenza del Consiglio, l’ultimatum che fissa il 6 settembre come termine ultimo per la presentazione del nuovo cronoprogramma. I tecnici di Palazzo Chigi ora chiedono che la nuova “agenda” dei lavori sia fatto sui modelli forniti direttamente dal governo.
Una doccia gelata per chi, tra la giunta Arena, pensava di spassarsela al mare. Invece c’è da mettersi al lavoro per rispettare un scadenza così ravvicinata e far si che quei 17 milioni stanziati dal governo Gentiloni, non vadano perduti . Qualcuno in giunta, come l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini aveva prospettato l’esigenza di elaborare un nuovo croniprogramma scaricando il barile sulla giunta Michelini. Infatti a suo vedere la passata amministrazione aveva lasciato progetti incompleti e alcuni indempimenti. Solo che a smentire le parole dell’assessore c’è la matematica. Infatti, il piano periferie è stato firmato a fine novembre del 2017 e la giunta Micheline si è sciolta a Maggio 2018. Sei Mesi scarsi che a confronti dei ben 13 mesi di questa amministrazione sono nulla. La verità è che per il piano poco è stato fatto da questa amministrazione, e difficilmente uscirà qualcosa di buono in un lasso di tempo così stringente, con Santa Rosa in mezzo. Peccato solo che per la città questa era una bella opportunità, che non ricapiterà di certo.

