Ha perso la vita nella maniera più beffarda che si possa immaginare. Durante un pomeriggio di gioia e di festa, come lo sono, d’estate, tutte le giornate di chi non ha ancora compiuto 18 anni. Il diciassettenne originario della Nigeria, e residente a Bagnaia insieme alla famiglia, ha perso la vita così. Senza un perché o una ragione. A nulla è valso l’intervento tempestivo dei sanitari del 118, giunti sul posto con due mezzi, che hanno cercato fino all’ultimo di rianimarlo. Si apprende che nel giro di pochi minuti il cuore del ragazzo ha dato alternativamente segni di reazione e segni di ineluttabile cedimento. Quando sembrava che si fosse ripreso è giunto di nuovo un arresto cardiaco. Il ragazzo è morto durante il trasporto all’ospedale.
La Tuscia, sconvolta dalla notizia, si è unita al dolore della famiglia. I social sono stati invasi di messaggi di condoglianze, anche se non sono mancati, come spesso accade, manifestazioni di grande ignoranza e stupidità da parte di taluni, che giudicano, poveri loro, anche la morte dal colore della pelle. Qualcuno, proprio partendo dalle origini africani del giovane, è arrivato addirittura a ipotizzare il suicidio. E’ proprio vero: a certa gente andrebbe tolta la facoltà di parlare e di scrivere muovendo le dita a caso sulla tastiera.

