Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo consigliare Vasanello che Vorrei
Nella seduta del consiglio comunale dello scorso 27 giugno il gruppo di opposizione Vasanello Che Vorrei ha chiesto e ottenuto dal segretario comunale la possibilità che fosse ritirato dall’ordine del giorno il punto intitolato “approvazione del rendiconto della gestione esercizio 2018”. Non era stato infatti rispettato quanto previsto dalla legge 148 del 2011, cioè non era stato allegato al documento il prospetto delle spese di rappresentanza.
Nel comune di Vasanello il sindaco è anche il responsabile del servizio finanziario, cioè è colui a cui è affidato il compito di supervisione sui lavori degli uffici. Tale importante ruolo istituzionale, carico di una rilevante responsabilità, dovrebbe fondarsi su competenze tecniche specifiche per una piena padronanza dei processi di programmazione e rendicontazione della spesa pubblica.
Competenze evidentemente più propagandate che possedute.
Noi, naturalmente, non conosciamo le ragioni per cui al rendiconto 2018 non è stato allegato il prospetto delle spese di rappresentanza, né tantomeno vogliamo avventurarci in ipotesi. Addirittura speriamo che si tratti solo di incompetenza e non di una omissione consapevole da parte del sindaco.
Da parte nostra, come sempre, c’è solo una presa di posizione netta a favore del rispetto delle regole, ma soprattutto della trasparenza davanti ai cittadini. Un limite, quest’ultimo, che l’amministrazione Porri palesa con una frequenza preoccupante.
E ora, visto che abbiamo superato il termine ultimo per l’approvazione del rendiconto di gestione, come previsto per legge, interverrà il prefetto a diffidare un’amministrazione solo chiacchiere e distintivo.
Gruppo consiliare Vasanello Che Vorrei
Alessandra Mecocci
Stefano Paolocci
Francesco Bergantili
Saverio Creta

