La Provincia è un’istituzione seria, che richiede nell’impegno quotidiano serietà e dedizione al servizio dei cittadini. La Provincia di Viterbo in questi ultimi giorni è alla ribalta per l’annuncio del presidente Pietro Nocchi di un cambio di maggioranza dal centrosinistra alla sinistra-destra con tanto di organigramma: dalla vice presidenza per Alessandro Romoli alle deleghe per i consiglieri di Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Il Presidente Nocchi annuncia anche la data, che sarà quella del prossimo consiglio provinciale sul rendiconto, dopo incontri e trattative tra la federazione del Pd, quella di Fratelli D’Italia e quella di Forza Italia; autoesclusi “dall’Inciucione” solo i Moderati Riformisti e la Lega. In queste ultime ore, però, viene diffuso un comunicato di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che negano ogni accordo con il Pd trainato da Panunzi e Nocchi, liquidando, con incredibile sfacciataggine, le indiscrezioni già uscite e confermate da Nocchi alla stampa come notizie messe in giro ad arte (da non meglio identificati artefici) per screditare la destra.
Questo Caos, questa politica attenta solo alla gestione del potere, alle poltrone e agli incarichi, viene miseramente sepolta sotto le macerie delle chiacchiere, della confusione e dell’assenza di ogni logica politica. L’operazione del Pd Viterbese trainato da Panunzi e del presidente della Provincia Nocchi finisce sepolta dall’improvvisazione e dall’incompetenza.
Il Partito Democratico della Provincia di Viterbo dopo aver perso tutto, necessita di un nuovo inizio che rilanci la propria immagine e la propria reputazione, sapendo costruire un nuovo centrosinistra allargato fondato sulla buona politica, sui progetti e sui valori, rinnegando ogni accordo trasversale basato sulla gestione del potere. Il Pd della Tuscia ha bisogno di riscaldare i cuori, di riaccendere le speranze degli ultimi e di comprendere che la politica che occorre è solo e soltanto quella del bene Comune.