Talete è pronta ad andare alla guerra contro i morosi. Il nuovo Consiglio di amministrazione ha deciso infatti di far partire già dai prossimi giorni il recupero dei crediti nei confronti dei cittadini e delle aziende che non hanno ottemperato all’obbligo di pagare tutte le bollette ricevute. In moltissimi rischiano di trovarsi i sigilli nei propri contatori se non salderanno gli arretrati. Nelle casse della società mancano 10 milioni di euro. L’obiettivo è di recuperarne il più possibile.
Scongiurato il disastro dopo il pignoramento dei conti e il blocco salariale dei 140 dipendenti, la società è intenzionata dunque a riassestare le proprie finanze. L’azione contro i morosi, secondo il nuovo cda, è il primo passo per abbassare il passivo dell’azienda.
Peccato che, al di là di tutto questo ragionamento, non si ha ancora notizia dei 35 milioni di finanziamento che doveva essere chiesto ad Arera e per il quale sono state aumentate le bollette a fine 2018 (nel senso che l’aumento è stato detto che sarebbe dovuto servire come garanzia per ottenere il prestito). Sempre con la scusa di questo prestito si è proceduto prima delle elezioni al rinnovo del cda senza attendere l’elezione dei nuovi sindaci. Sarebbe ora dunque che anche su questa vicenda si fornissero dati di fatto certi senza affidarsi più solo agli annunci.