Tra le cinquecento e le mille persone quelle che hanno manifestato contro la violenza nel corso dell’iniziativa indetta dalla Rete degli studenti medi. Moltissimi i rappresentanti delle istituzioni, di destra, sinistra e centro. Dal sindaco di Vallerano Adelio Gregori (sinistra) a quello di Viterbo Giovanni Arena (Forza Italia). Dal vicesindaco di Montefiascone Orietta Celeste (centrodestra) al presidente della Provincia Pietro Nocchi (Pd). E poi il capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Viterbo Luisa Ciambella, la consigliera Martina Minchella (Pd), Chiara Frontini (Viva Viterbo), l’assessore alla cultura Marco De Carolis (Fratelli d’Italia), il presidente del Consiglio Stefano Evangelista (Lega), Giacomo Barelli (Viva Viterbo), Massimo Erbetti del Movimento 5 Stelle, Francesco Serra, Patrizia Frittelli, Antonella Sberna (Forza Italia), Gianmaria Santucci (Fondazione) e tantissimi altri sindaci sia di centrodestra che centrosinistra provenienti da ogni angolo della Provincia, tra cui Celleno, Bagnoregio, Canepina, Canino, Bassano in Teverina e Vetralla. Tutti per dire no alla violenza, ai metodi di CasaPound. Il movimento di estrema destra, all’interno del cui pub in piazza Sallupara è avvenuto lo stupro di una 36enne da parte del consigliere comunale di Vallerano Francesco Chiricozzi e del militante Riccardo Licci, è stato il convitato di pietra della giornata. Imponenti le misure di sicurezza per prevenire possibili tafferugli.
“Non basta indignarsi, occorre reagire”, hanno gridato forte gli studenti. Il corteo da piazza della Rocca ha percorso piazza San Faustino, via Cairoli, via Marconi, piazza del Teatro e via Matteotti. La Rete degli studenti ha lanciato un messaggio durissimo verso Casapound: “E’ un movimento che va sciolto”.










